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Modena. Un libro sui bulli che parla di gentilezza

“Ottavio e il bullone magico” scritto da Laura Solieri vuole aprire una riflessione su un tema delicato come la violenza tra i giovani

Da pochi giorni è arrivato in libreria (ma è disponibile anche l’ebook) “Ottavio e il bullone magico” (edizioni Artestampa), scritto dalla giornalista modenese Laura Solieri con le illustrazioni di Monica Morselli, introduzioni/presentazioni lusinghiere di Elisabetta Cremaschi, libera docente di Pedagogia delle narrazioni e Alberto Caldana, Presidente csv Terre Estensi e prefazione firmata da Eva Pigliapoco.

Un progetto che intende aprire una riflessione che si collega ai temi dell’Educazione alla Cittadinanza Responsabile, presente nei percorsi formativi e scolastici, come previsto dalla legge n. 92 del 2019 sull’Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’Educazione Civica.


«Il racconto - spiega infatti Solieri - si ispira al progetto “Bullo Buono” che l’associazione “Tutti insieme con gioia” di Marano sul Panaro porta in diverse scuole con il supporto del Centro Servizi per il Volontariato, per sensibilizzare i ragazzi sul tema del bullismo. Il libro che ho scritto, accompagnato dalle illustrazioni di Monica Morselli, parla di gentilezza, attenzione agli altri, consapevolezza e accompagna i lettori a percorrere la via della solidarietà e del mettersi in gioco senza paure e pregiudizi».

«Grazie all’uso della rima - prosegue l’autrice - sono riuscita a conferire a questo racconto il ritmo e la musicalità che cercavo, a calibrare lievità e complessità nel trattare temi e sentimenti importanti. Monica ha creato immagini che non sono simili al testo ma che offrono altri spunti di lettura di un concetto. In questo modo, illustrazioni e parole viaggiano libere e potenti per poi incontrarsi e arrivare al cuore di chi prende in mano questo libro». Di bullismo ed empatia si parla molto, spesso con prodotti confezionati ad hoc.

«Abbiamo voluto affrontare il delicato tema del bullismo da una prospettiva diversa - evidenzia Laura Solieri - quella del pubblico, quella di chi, solitamente, sta a guardare e non prende posizione, alimentando il perpetuarsi di comportamenti che da sempre rendono difficile la vita di tanti bambini e ragazzi. Ci prova il piccolo Ottavio a rompere gli schemi e a prendere per mano il lettore in un bellissimo percorso di apertura verso i cuori. Il bullone è una metafora di coraggio e di possibilità: allentarlo o stringerlo - conclude l’autrice - per imparare a misurare la giusta tenuta del nostro stare insieme e farci carico degli altri». —

M.T.

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