San Possidonio, Alle scuole Varini si sperimenta l’atelier del riuso

L’allestimento è stato possibile grazie al contributo dei genitori e dell’associazione Pork Factor Tutta la comunità si è messa in gioco per la realizzazione

SAN POSSIDONIO. Un atelier di riciclo/naturale è stato inaugurato a gennaio nella scuola d'infanzia paritaria Fism S.B. Varini di San Possidonio.

«L’atelier - spiega Roberta Di Natale, pedagogista e coordinatrice pedagogica Scuole d’infanzia paritarie e nidi Fism del distretto di Mirandola - è un luogo privilegiato per accogliere i linguaggi espressivi dei bambini e favorire incontri poetici con altri campi del sapere. La sua realizzazione traduce un preciso orientamento pedagogico che le insegnanti della Varini, insieme a tutte quelle della rete Fism del territorio (11 scuole), stanno costruendo nell’ambito dei progetti di Miglioramento finanziati dalla Regione, in virtù della LR 26/2001».


Grazie al percorso formativo a cura dell’Associazione Funamboli - Remida Bologna_Terre d’Acqua si sono «avviate riflessioni intorno alla filosofia del riuso e sul valore educativo dei materiali di scarto che - sottolinea Di Natale - non essendo strutturati si prestano a molteplici trasformazioni. Gli incontri hanno intrecciato diversi linguaggi espressivi, stimolato la creatività di ciascun partecipante, indagato e valorizzato le differenti qualità dei materiali per offrire alle insegnanti strumenti teorici e suggestioni pratiche da replicare a scuola e si sono infatti svolti al Centro ReMida e all’interno dei nidi e delle scuole d’infanzia paritarie Fism».

Come ricorda Loris Malaguzzi «lo spazio è il terzo educatore» e la rilevanza pedagogica dell’atelier risiede in larga misura proprio nella possibilità che offre nel rispondere a questa intenzionalità, che governa l’agire educativo quotidiano dentro e fuori dalla scuola.

«Un laboratorio non è solo uno spazio fisico - aggiunge - ma, citando il professor Massimo Baldacci “qualsiasi situazione didattica che presenta il carattere dell’apprendimento attivo, dell’imparare facendo”, ovvero proprio le caratteristiche che ci sforziamo di portare avanti nel quotidiano prenderci cura dei bambini».

«L' allestimento materiale dell’atelier - conclude Di Natale - è stato possibile grazie ai contributi economici di diversi donatori: dall’associazione Pork Factor, ai contributi volontari di parrocchiani e genitori dei bambini che frequentano la scuola e alla manodopera dei genitori volontari tinteggiatura ambienti, assemblaggio scaffalature: è proprio vero, quando a intervenire è la comunità, si fanno grandi cose!». —

M.T.

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