Modena. Polemica di carnevale: I vigili contro Sandrone: «Rispetto per la Municipale»

Al sindacato Sulpl non è piaciuto l’attacco goliardico durante lo Sproloquio «L’auto ferma in piazza Roma è una scelta del Comune: è un luogo strategico»

MODENA. «Caro Sandrone, chi ti scrive sono i rappresentanti di quei “ vigili” che per te e la tua famiglia non hanno un volto, sono quelli che affermi usare le “macchine come spaventapasseri, che sono in malattia o in ferie o chissà che altro fanno o non fanno».

Non è andato giù al Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) il passaggio dello Sproloquio in cui Sandrone ravvisa una certa latitanza degli agenti della polizia locale, se non per quella macchina “spaventapasseri” sempre ferma in piazza Roma.

Modena. Giovedì grasso 2020, lo Sproloquio in versione integrale



«Lo sappiamo bene - afferma il Sulpl - che si tratta di goliardia, ma non possiamo tralasciare alcuni punti. La polizia locale è un bene di tutta la cittadinanza ed è chiaro che il ruolo che ci compete è spesso inviso ai più. Quell’auto cosiddetta “spaventapasseri” è una decisione presa dall’Amministrazione che ha deciso di collocare in un punto strategico della città, che consente agli agenti di effettuare controlli ad ampio raggio in una delle zone più caratteristiche e frequentate della città».

Sandrone, poi, ha parlato anche dei “gilet gialli” ovvero gli ausiliari del traffico: «La Polizia Locale - prosegue il Sulpl - ormai da diversi anni, ha ricevuto compiti che hanno condiviso tra le priorità la sicurezza urbana, pertanto l’apporto degli ausiliari del traffico è diventato necessario e previsto per legge su determinate tipologie di verifiche».

Battaglia anche sui numeri citati nello Sproloquio: «Duecento non siamo più da tempo e i nuovi agenti saranno un’iniezione di energia: li aspettiamo con impazienza e piacere da molti mesi, e apprezziamo molto i giovani che hanno deciso di intraprendere un lavoro così difficile e a volte, troppo spesso, ingrato. Per quanto riguarda l'attività di vicinato, ben vengano occhi che aiutano nelle attività, purché quegli occhi siano precisi e non diano informazioni generiche o troppo vaghe, che non consentano interventi precisi, basati alle volte più su presunzioni o proprio sulle "brutte facce" (così ha detto Sandrone nello Sproloquio) senza fornire magari dettagliate informazioni, così utili. Caro Sandrone, Sgorghiguelo e non per ultima Pulonia, un abbraccio sincero e ricordatevi ogni tanto di sostenere la vostra Polizia Locale, perché c’è, è presente anche quando non ve ne accorgete, anche quando interviene e non si prende meriti con titoloni sui giornali, ma se provate a chiamarla in qualsiasi orario del giorno o della notte, durante le festività, durante le manifestazioni, concerti o altri eventi, la troverete sempre presente».

E infine una stoccatina (in dialetto) anche al sindaco da parte del Sulpl: «Arcòrdet, caro Sandrone, che nueter a sàm di operai come tè e al padroun dal vàpor lè al super Giancarlo. Nuèter a g' avrèven dal bèli idee ma...»

Che tradotto suona così: «Ricordati, caro Sandrone, che noi siamo operai come te e il padrone del vapore è il “Super Gian Carlo” Muzzarelli. Noi avremmo alcune belle idee, ma...» —

© RIPRODUZIONE RISERVATA