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Via Muraglie come una pista «Ogni giorno rischiamo la vita»

I residenti subito dopo la svolta da via Radici chiedono da anni interventi «Le auto che arrivano da Veggia sfrecciano. Servono dossi e un semaforo»



Un gruppo di famiglie alla ricerca di una sicurezza minata dagli attraversamenti stradali quotidiani, in una zona ad alto rischio e con traffico intenso. Si tratta degli abitanti che risiedono nelle abitazioni di via Muraglie, subito dopo la svolta da via Radici in Monte, provenendo da Veggia.


«Quando siamo venuti ad abitare qui – ha detto Giuseppe Manzo – al momento del rogito, ci venne detto che in breve la viabilità sarebbe cambiata ed i disagi dovuti alla mancanza di un marciapiedi superato... Tutto questo non è avvenuto e, dal 2005 non ci sono state risposte. La nostra necessità è quella di essere in sicurezza quando usciamo da casa e quando ci torniamo – continua Manzo – cosa che al momento è davvero ridotta al minimo. Abbiamo chiesto un dosso, un semaforo a chiamata ed altri dissuasori di velocità per le auto che arrivano dalla Veggia ma non è stato concesso nulla».

Indagando sulle motivazioni di una situazione anomala i residenti hanno scoperto che il costruttore all'epoca (una ventina d'anni fa) ha monetizzato i metri quadrati destinati a parcheggio esterno e marciapiedi. «Prima o poi – aggiunge Filomena Montemurro – qui ci scappa qualcosa di grave, speriamo non il morto, anche se di incidenti con pedoni e ciclisti coinvolti ce ne sono di continuo». «Tutta la circonvallazione – spiega Donato De Luca – ha una viabilità secondaria abbinata che garantisce la circolazione pedonale: tutta tranne questo pezzo e ci sembra esagerato». In realtà questa parte di Sassuolo dovrebbe essere interessata da una riorganizzazione con l'adozione del “Comparto Y” ma di questa cosa si parla da troppo tempo e non è certo che i tempi siano brevi. «Personalmente – commenta Francesco Franceschini – ho inviato mail anche nella Pec dedicata e lo stesso ha fatto il nostro amministratore Stefano Barbieri, le ultime a dicembre, ma nessuno ci ha dato risposta. Ci manca solo un atto plateale come il blocco stradale e non è detto che un giorno, visto che siamo tutti d'accordo, non lo mettiamo in pratica, mettendo le nostre auto di traverso e sdraiandoci per terra». Ci sono poi gli altri automobilisti, che non vanno proprio entro i limiti di velocità prescritti. «Se vogliamo entrare in casa nei garage – dice Anna Stefanizzi – il rischio è anche di non essere capiti da chi ci segue in auto e di venire tamponati è reale. Personalmente ho parlato con diversi sindaci, da Caselli a Pistoni ed anche Menani, con l'ex assessore Sonia Pistoni e l'ex direttore di Sgp Alessandro Mordini ma non sono riuscita a portare a casa nessun risultato , tranne qualche “mi dispiace”. Veramente poca roba». Ed arrivano anche le multe se ci si ferma davanti a casa, anche per poco tempo. «Prima non accadeva – dicono in coro – poi qualcuno deve aver allertato i vigili ed hanno cominciato a multarci». Da parte sua l'amministrazione comunale, conosce il problema ma fa fatica a portare soluzioni in breve tempo. «Impensabile al momento intervenire con la costruzione di un passaggio pedonale di ultima generazione – precisa il sindaco Francesco Menani – perchè costa circa 50 mila euro mentre i dossi non vanno bene visto che transitano ambulanze e pulmini. L'accenno alla riorganizzazione con l'adozione del “Comparto Y” è veritiera ma non sappiamo quando potrà partire. In ogni caso, a poche decine di metri c'è un pedonale tradizione: al momento si utilizzi quello». —