Carpi, prende a pugni autista del bus e lo manda al pronto soccorso

Sergio Benevento è stato aggredito alla stazione da un ragazzo: «Gli avevo detto di stare composto»

CARPI. «Avevo chiesto a un giovane seduto in fondo al bus di stare composto perché aveva i piedi sul sedile di fronte. Lui mi ha afferrato il giubbotto, spintonato e dato un pugno sull’occhio».

Giornata di ordinaria follia sulla linea urbana del trasporto pubblico. Erano le 13.30, alla stazione dei treni, quando su un bus della linea rossa c’erano il conducente Sergio Benevento, una signora e un giovane di origine straniera seduto all’ultimo posto con i piedi appoggiati sul sedile davanti a sè. L’autista gli ha chiesto se poteva mettersi composto. «Gli ho fatto presente che non era a casa sua - racconta Benevento - Lui, in tutta risposta mi ha detto: “Non puoi parlare così”, poi mi ha afferrato la giacca e mi ha spinto. Lui continuava a tirmarmi il giubbotto, afferrandomi per il bavero della giacca. La sua rabbia è sfociata in un pugno nell’occhio».


La testimone ha raccontato di avere visto un altro autista che ha allontanato l’aggressore dal conducente e ha chiamato la Polizia. Il giovane è riuscito a far perdere le proprie tracce dileguandosi alla stazione. L’autista, invece, è stato portato al Pronto soccorso del Ramazzini, dove è stato tutto il pomeriggio, per le medicazioni. «Mi hanno dato sette giorni di prognosi - aggiunge il conducente - Ho intenzione di presentare denuncia. Questo atteggiamento da parte dei giovani si deve fermare. Non deve più accadere che, quando ci sono donne sul bus arrivino questi ragazzini e inizino a offenderle, mentre alzano la radio a tutto volume».

All’episodio hanno assistito molte persone. È avvenuto, infatti, all’ora di pranzo nel punto davanti alla stazione dei treni dove si incontrano le linee urbane. Succede spesso, quindi, che ci siano conducenti in attesa di prendere servizio. O passeggeri di treni e bus che transitano davanti alla stazione.

«Massima solidarietà all’autista colpito - dichiarano da Seta - Come accade in questi episodi, l’azienda offre l’assistenza legale nel caso si decida di sporgere denuncia».

Nella zona della stazione, inoltre, ci sono telecamere fisse che potrebbero essere utili per rintracciare il colpevole. «Seta condanna e deplora l’accaduto - aggiungono - Ci riserviamo, a nostra volta, di sporgere denuncia per interruzione di pubblico servizio. Oltre al danno fisico al nostro autista, infatti, c’è anche un danno di tipo economico a un servizio che è stato interrotto».

Soltanto poco più di una settimana fa un altro autista, Angelo Salfa, era stato aggredito da una donna che si era rifiutata di chiudere il passeggino sul bus. —