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Lambrusco dai rubinetti, a Castelvetro il “miracolo” del vino

Dispersi mille litri di prodotto a causa di un guasto dell’impianto della Cantina. Tanti commenti sui siti web; incredulità tra gli abitanti della piccola frazione

CASTELVETRO. Il sogno di una vita, almeno per chi non è astemio. La storia ha risvolti anche seri, ma in un periodo complicato come quello attuale fa ugualmente sorridere e, perché no, divertire. Passando pure per blasfemi verrebbe da gridare al miracolo. Il “miracolo di Settecani” dove l’acqua diventa vino. Settecani, Castelvetro, patria del lambrusco Grasparossa. L’acqua poteva diventare vino solo qui. E a fornire questo particolare servizio non poteva che essere l’antica, quanto prestigiosa, Cantina Sociale. Attiva dal 1923, un’istituzione del territorio e non solo.

Castelvetro, ecco perchè il lambrusco usciva dai rubinetti



VINO ALLA SPINA

La vicenda è davvero particolare, probabilmente un caso unico. Per descriverla al meglio basta fare proprie le parole di Veronica Cetroni che vive a Settecani e che, poco dopo mezzogiorno, sta uscendo per andare al lavoro: «Questa mattina ero pronta per fare la doccia, ma quando ho aperto l’acqua è uscito un liquido che sembrava vino. Subito ho pensato ad un problema della caldaia, poi dal profumo ho capito... Era lambrusco».

Sorpresa a Settecani di Castelvetro: dal rubinetto di casa esce lambrusco Grasparossa



Stessa cosa, al piano di sopra, accade a Francesco Venturelli: «Lavavo distrattamente le stoviglie della colazione, poi ho sentito una fragranza decisamente famigliare». Il clima di stupore è lo stesso vissuto da gran parte, o forse dalla totalità, dei residenti. Qualcuno non ha potuto usufruire di questo dono e quasi si rammarica: «Ma come? Il vicino sì e io no?».

LA VALVOLINA

Tutta colpa di una valvolina utile per il lavaggio della linea di imbottigliamento. Durante i lavori di routine, questo piccolo marchingegno si è rotto e la pressione del vino ha fatto il resto. Il prezioso “oro rosso” si è infilato lungo le tubature della Cantina Sociale ed è arrivato sino alla rete pubblica. L’azione del Grasparossa è comunque durata poco. Giusto il tempo che il custode dell’azienda, il signor Maurizio, si accorgesse che il lavandino di casa proponeva lambrusco anziché acqua.

Quindi la corsa ad avvertire i dipendenti e il conseguente stop alle operazioni. Persi circa mille litri di prodotto che certo non sono un danno troppo grave per la cantina. Nel giro di un attimo, però, vino gratis a disposizione di alcune famiglie della frazione. Il tutto circa per un’oretta, fino a quando l’acqua ha definitivamente avuto il sopravvento ed è tornata la normalità. Ovviamente nessun problema a livello sanitario: quello uscito dal rubinetto era solo vino. Anzi, vino buono.

IL SINDACO

«Confermo che poteva accadere solo in queste zone di lambrusco, ma allo stesso tempo mi pogo alcune domande»: così Fabio Franceschini,sindaco di Castelvetro. «Immagino per esempio se in quel silos non ci fosse stato vino, ma un prodotto diverso e magari nocivo. Anche se penso che quando si tratta di prodotti meno “nobili” ci siano tutte le sicurezze necessarie e utili a non interferire con la rete pubblica. Nel caso di Settecani posso dire che so bene come lavorano e come ci tengano a fare le cose per bene».

“MEZ E MEZ”

Informati dalla Cantina, i tecnici del Comune e quelli di Hera si sono immediatamente attivati. Mentre gli agenti della Polizia Municipale hanno avvisato le famiglie della situazione. In questo caso non al grido di “miracolo, miracolo”, ma di “nessun problema”. Intorno alle 11 la situazione è poi tornata alla normalità.

«Quando ho aperto il rubinetto ho visto l’acqua rosina, credevo di essere ancora addormentata e non ci ho fatto neanche caso. Anche se l’odore era inconfondibile»: ci scherza su Marinella Pellati. La presenza del lambrusco, come detto, è andata ad esaurirsi con il passare dei minuti. Dando comunque un effetto “mez e mez”, metà e metà, come si dice da queste parti. Un po’ di acqua e un po’ di vino, richiesta tipica nei bar della zona, soprattutto nei momenti più caldi dell’anno. Ebbene ieri, a Settecani di Castelvetro, il “mez e mez” è stato self-service per un paio di orette.

A Settecani, nella zona della Cantina Sociale. E dove sennò... —