Contenuto riservato agli abbonati

Modena, colpo da 400mila euro alla Scam. L’azienda chimica dice: «Nessun pericolo»

La direzione tranquillizza: «Non produciamo né abbiamo nei magazzini quelle sostanze a rischio» I ladri hanno caricato un intero camion di agrofarmaci: i prodotti sono tracciabili, subito allertati i Nas

MODENA. Il colpo alla Scam è da 400mila euro: è stato studiato nei minimi particolari e probabilmente la banda di ladri che lo ha portato a termine ha avuto il supporto di un basista.

Perché i ladri hanno colpito con il mirino, andando cioè a prendere esclusivamente gli agrofarmaci, quei prodotti che comunemente vengono chiamati pesticidi o fitofarmaci. Prodotti di altissima qualità e soprattutto di enorme valore commerciale, per questo il bottino è così ingente. E, guarda caso, l’allarme intrusione in quel magazzino non è scattato durante le fasi del colpo.

Un’azione, come si suppone, anche piuttosto lunga, perché i prodotti, in flaconi, taniche, confezioni di piccolo e medio taglio, sono stati trasportati con carriole dal magazzino all’esterno, dove un capiente camion dei ladri è stato caricato completamente.



Caccia dunque agli autori materiali del colpo e indagini serrate per scoprire chi probabilmente ha aiutato la banda ad agire senza problemi: la squadra Mobile e gli esperti della Scientifica, non appena è stato dato loro l’allarme si sono messi in moto visionando filmati di videosorveglianza e cercando in loco tracce, impronte ed altri elementi utili alle indagini.

Da parte sua l’azienda Scam, che si estende su un’area di 15 ettari ai piedi del cavalcavia di strada Bellaria e che basa sulla qualità e sulla sostenibilità eco ambientale tutta la sua produzione, vuole fermamente tranquillizzare la cittadinanza e l’opinione pubblica. Evidenziando e sottolineando cioè come «non sia stata rubata alcuna materia prima pericolosa per l’uomo o l’ambiente e in particolare nessun cosiddetto “precursore” di potenziali armi chimiche - afferma il direttore della Scam Felice Lo Faso - quale potrebbe essere, solo per fare un esempio, il nitrato d’ammonio o quant’altro. Diciamo questo perché non si ingenerino timori ma anche e soprattutto perché la Scam, semplicemente, non li produce né li possiede in qualsivoglia magazzino in sede».

I ladri, come accennato, hanno caricato sul loro camion 400mila euro di agrofarmaci, quei prodotti che comunemente si chiamano pesticidi e fitofarmaci.

«Ma non si tratta certo- ammonisce Lo Faso - di prodotti “comuni”, che si possono trovare sugli scaffali dei supermercati. Tutt'altro. Innanzitutto, come veri e propri farmaci, sono tracciabili, hanno uno specifico numero di lotto che li contraddistingue. Inoltre il loro uso è esclusivamente professionale: chi può utilizzarli in agricoltura deve aver conseguito un apposito patentino per l’acquisto e l’utilizzo, che viene rilasciato dopo che l'interessato ha svolto dei corsi specifici esplicativi sugli usi, le precauzioni, i dosaggi e le peculiarità dei prodotti stessi».

Per questo motivo la Scam, tramite l’associazione Agrofarma, ha comunicato subito del furto degli agrofarmaci anche ai carabinieri del Nas, sede centrale a Roma, affinché, grazie proprio ad una tempestiva segnalazione, possano riuscire ad intercettare sul territorio nazionale, e non solo, i relativi canali del mercato nero. Perché si è trattato di un colpo su commissione, commesso nella notte tra domenica e lunedì scorsi, con modalità ben definite.

La banda di ladri ha attaccato lo stabilimento dalla parte della campagna, creando un grande squarcio nella rete protettiva che circonda tutta la proprietà. Dopodiché, lasciando all'esterno il loro camion, si sono diretti al magazzino degli agrofarmaci dove, in circostanze su cui si indaga, l’allarme anti intrusione non è scattato. Dopodiché con vari giri, aiutandosi con carriole, hanno caricato il camion e si sono dileguati. Sul terreno, all'esterno, erano evidenti le tracce degli pneumatici. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA