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Pavullo, la stalker torna nel palazzo e terrorizza i condomini

La 37enne incubo dei vicini si è rinchiusa nello sgabuzzino giovedì sera.  I carabinieri hanno cercato di farla ragionare ma lei non lascia l’edificio

PAVULLO. Neanche un mese dopo aver fatto il finimondo in caserma a Pavullo, la 37enne marocchina W.S. è stata scarcerata. E giovedì verso le 18 è tornata nella palazzina di via Bellettini (di proprietà del Comune e gestita da Acer), dove ha ripreso ad essere l’incubo dei condomini.

Aveva già tentato di fare ritorno, dopo un’altra scarcerazione, all’una di notte del 7 febbraio, trovando il suo appartamento vuoto a fronte dello sfratto esecutivo dal febbraio 2019. Stavolta davanti alla porta ha trovato un pannello d’acciaio impossibile da forzare. Allora ha utilizzato le chiavi dell’unica serratura che non era stata cambiata nel palazzo: quella del magazzino al piano terra, dove si è chiusa dentro. Vedendola tornare i condomini hanno subito chiamato i carabinieri. Non trovandola da nessuna parte, è nato il sospetto che si fosse barricata nello sgabuzzino, dove la chiave dall’esterno non apriva più: perché lei ci aveva messo la sua dall’interno.


A quel punto, erano le 21 circa, sono arrivati i vigili del fuoco per forzare la porta: è stata sollevata alla fine perché all’interno erano state messe delle mattonelle dietro che ne impedivano il movimento. Dentro ovviamente lei, che diceva di aver diritto a stare lì. Ha terrorizzato i condomini la vista dentro il magazzino di una bombola del gas: il pensiero è corso alle volte che ha detto di voler mettere una bomba nel palazzo per vendicarsi. Non si sa come sia finita lì, se ce l’abbia portata lei o qualcun altro. Comunque è stata presa e messa in un altro spazio, sotto chiave, dalla capocondominio.

I carabinieri sono stati fino a mezzanotte a parlare con la 37enne, che il 10 febbraio nell’ennesimo impeto d’ira (in passato botte ai condomini che le sono valse una condanna a 32 mesi di carcere per stalking) aveva ferito due militari, di cui uno con prognosi di 28 giorni. Sembrava convinta ad andarsene, poi è riuscita a rientrare, passando la notte nello sgabuzzino. Ieri i carabinieri sono tornati quattro volte per ritentare di convincerla, l’ultima verso le 17 con un falegname incaricato da Acer che ha cambiato la serratura dello sgabuzzino. Ovviamente, i militari da subito hanno segnalato quel che stava accadendo alla Procura, ma a ieri sera non erano ancora stati emessi provvedimenti. Ai carabinieri la donna ha detto che avrebbe passato la notte su un pianerottolo. E ha terrorizzato una vicina spaventandola mentre stava uscendo. —