«Per salvare Castelfrigo decisiva la scelta dell’esercizio provvisorio»

«La decisione del Tribunale, rara in questi casi, ha portato all’acquisizione del Gruppo Cremonini»



Il commercialista Stefano Zanardi, presidente dell’Ordine professionale di Modena, è il curatore del fallimento di Castelfrigo srl, l’azienda del settore lavorazione carni con stabilimento a Castelnuovo che sta per essere acquisita dall’Inalca del Gruppo Cremonini di Castelvetro.


L’annuncio dell’acquisizione che sta per essere perfezionata è stato dato giovedì scorso dallo stesso Zanardi, che ha poi commentato la novità con considerazioni di un certo interesse: «Se i 125 posti di lavoro in Castelfrigo sono stati salvati, grazie all’acquisizione da parte di un Gruppo industriale solido come Cremonini - ha detto ieri Zanardi - lo si deve fondamentalmente a una scelta del Tribunale di Modena, che ci tengo a sottolineare. In questi casi di solito la possibile soluzione viene individuata nel concordato e raramente si ricorre all’articolo 104 della legge fallimentare, in cui si prevede l’esercizio provvisorio dell’impresa del fallito se dall’interruzione può derivare un danno grave. Con l’esercizio provvisorio il Tribunale di Modena si è assunto una responsabilità importante, che ora è stata premiata. L’azienda è andata all’asta con un prezzo base di 6,4 milioni di euro e il Gruppo Cremonini si è aggiudicato l’asta con 7 milioni di euro perché gli offerenti erano due e non uno solo come ho sentito affermare. Nei prossimi giorni con il decreto il Gruppo Cremonini diventerà proprietario dell’azienda a tutti gli effetti. Ci tengo a evidenziare questo aspetto dell’esercizio provvisorio perché di solito non accade e invece, rispetto al concordato, non mancano i vantaggi, come del resto si è potuto constatare».

Soddisfazione anche da parte del sindacato Cisl per la soluzione della vicenda Castelfrigo: «Si conclude finalmente - dice Cisl - una lunga fase di incertezza per i 125 lavoratori di Castelfrigo (80 diretti e 45 in somministrazione) che, nonostante gravi difficoltà, hanno garantito con impegno e sacrificio la continuità produttiva di un’azienda che non ha mai smesso di ricevere commesse e ordini - dice Daniele Donnarumma, sindacalista della Fai Cisl Emilia Centrale - È positivo che la Castelfrigo sia stata acquistata da uno dei più importanti gruppi italiani ed europei del settore, nato, cresciuto e radicato sul territorio. Dal gruppo Cremonini ci aspettiamo non solo il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, ma un forte rilancio dell’azienda valorizzando le competenze e professionalità delle maestranze che in passato hanno consentito alla Castelfrigo – conclude il sindacalista della Fai Cisl Emilia Centrale – di affermarsi nella lavorazione delle carni suine fresche». —