Fanano Alma, 95 anni, è guarita dal Coronavirus «Bravi medici, tra un po’ torno a casa»

All'ospedale di Pavullo è diventata l'orgoglio dello staff che dal 5 marzo, quando è arrivata lei, quotidianamente fronteggia l'emergenza Covid-19: le dottoresse Cinzia Cappi (infettivologa), Maria Cristina Fontana (responsabile della semi-intensiva) e Alessandra Marrazzo (internista), in filo diretto con il dottor Giorgio Cioni, primario di Medicina interna.


FANANO. «Ma sì ma sì, sto benino dai. Sono stati bravi che mi hanno curato bene, e adesso tra un po’ mi mandano a casa». Alma Clara Corsini è tre volte fenomenale: per i suoi 95 anni, per essere stata la prima frignanese colpita e guarita dal Coronavirus e per essere riuscita a farlo senza terapia antivirale, con una gran reazione del suo fisico.
All'ospedale di Pavullo è diventata l'orgoglio dello staff che dal 5 marzo, quando è arrivata lei, quotidianamente fronteggia l'emergenza Covid-19: le dottoresse Cinzia Cappi (infettivologa), Maria Cristina Fontana (responsabile della semi-intensiva) e Alessandra Marrazzo (internista), in filo diretto con il dottor Giorgio Cioni, primario di Medicina interna.

Il primo Covid-19 è stato in realtà una “sorpresa”. Nella casa di riposo San Giuseppe di Fanano, dove Alma è ospite, la 95enne non aveva dato sintomi specifici: niente febbre, solo un po' di tosse, tanto che il medico della struttura l'aveva inviata a Pavullo preoccupato per una anemia. È stato durante il trasporto in ambulanza che è arrivata la febbre con tosse sempre più forte, al che i sanitari, sospettando qualcosa, le hanno fatto il tampone. Sospetto che si è rivelato fondato il giorno dopo, con l'esito positivo.
In un'area ad hoc, Alma è stata curata in ospedale con tutta la sensibilità necessaria all'età: «I suoi parametri – spiegano le dottoresse - non consentivano di adottare la terapia da linee guida: antiretrovirali e antinfiammatori sarebbero stati troppo forti per lei. Allora, in accordo con il reparto di Malattie infettive del Policlinico, abbiamo deciso di procedere solo con copertura antibiotica: la signora praticamente è guarita da sola. Il virus l'ha colpita in una forma lieve: è sempre riuscita a respirare benino, con bassi flussi di ossigeno, poi tolto gradualmente. Ha iniziato a respirare da sola e si è sfebbrata. Dopo 9 giorni le abbiamo fatto il tampone e rifatto 24 ore dopo: entrambi negativi, cioè paziente virologicamente guarita, oltre che clinicamente, perché nel frattempo le abbiamo curato anche l'anemia. Purtroppo abbiamo avuto situazioni ben più gravi, con pazienti intubati e trasferiti in Rianimazione: questo virus ha aggressività diverse».
«Mi hanno detto che ho un fisico ancora forte – nota Alma – nonostante i miei anni mi difendo ancora bene».
«La zia ci ha spiazzato due volte: con la malattia e con questa ripresa. Ma non ce l'avrebbe mai fatta senza medici tanto attenti» sottolinea la nipote Antonia che domani uscirà dall'isolamento.
Alma viene da una tranquilla vita da casalinga condotta in mezzo all'aria buona e al verde di Canevare. Qui ha sempre vissuto col marito Raffaele, senza figli, scomparso una ventina d'anni fa. Poi vista l'età e qualche acciacco, da un anno la ospitano al San Giuseppe. Dove sono già pronti al suo rientro domani: «Siamo molto contenti per lei – sottolinea Gualtiero Lutti, presidente della Fondazione – e anche del fatto di non aver avuto nessun contagio al nostro interno: negativa la sua compagna di camera, negativi i nostri nove operatori con cui era entrata in contatto. È stato complesso gestire la struttura col 20% di personale fermo, ma ce l'abbiamo fatta».
«La guarigione di Alma è un incoraggiamento per la nostra comunità in un momento tanto difficile – nota il sindaco Stefano Muzzarelli – così come l'evoluzione del quadro alla casa di riposo: se il virus si fosse diffuso lì sarebbe stato un dramma. Un ringraziamento a tutte le persone che ci lavorano». —

La guida allo shopping del Gruppo Gedi