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Modena. Escono per andare a comprare due libri ma non li trovano: multati per 800 euro

La storia raccontata da Giuseppe Palmizio, fermato e sanzionato dalla polizia locale 

MODENA. Il sindaco Muzzarelli aveva predicato buon senso. Esiste buon senso nel multare un modenese che con la moglie è andato in libreria senza trovare il titolo sperato? Perché di questo stiamo parlando: due verbali da 400 euro ciascuno.

È successo venerdì pomeriggio quando Giuseppe Palmizio ha deciso di concedersi la passeggiata fino alla libreria. Vietato? No, si stava muovendo per andare a comprare un libro. Con lui la moglie, distanziata, anche lei interessata ad acquistare nella libreria di fiducia.


Sono partiti a piedi da via Tamburini «come facciamo sempre quando andiamo in centro e ci siamo attenuti alle regole di buon senso che tutti rispettano per andare a fare la spesa. La nostra, certo, non era una spesa alimentare, ma dopo un mese e mezzo chiusi in casa, usciti solo per la spesa alimentare e i quotidiani, volevamo qualche nuovo libro. Se il Presidente del Consiglio ha riaperto le librerie è perché prevedeva anche qualche acquisto, giusto?». Con questa battuta velata da una grande amarezza continua il racconto ancora incredulo di Palmizio, ex bibliotecario della Delfini da pochi anni in pensione: «Siamo così arrivati davanti al Mondadori Point di via Castellaro: è la nostra libreria di fiducia, piccola e ben fornita con sempre una vetrina dedicata alle novità. E lì mi sono soffermato».

Il signor Giuseppe, però, non ha trovato nulla che lo stuzzicasse, e ha preso la via del ritorno: «Da via Castellaro ci siamo diretti verso via Selmi per rientrare a casa: la zona dove abitiamo è attaccata al centro passati i viali, la strada per rientrare a casa è quella, inequivocabilmente. Poi, lo ammetto, abbiamo deciso di attraversare piazza Grande e ci siamo soffermati sulla piazza in quella situazione strana: potevamo attraversare sotto i portici, potevamo tagliare per l’Albinelli, e invece abbiamo deciso di attraversare piazza Grande».

È lì che è entrata in azione una pattuglia della polizia locale che ha cominciato le verifiche nei confronti di Giuseppe Palmizio: «Sono ancora sconcertato e ho ancora davanti agli occhi l’atteggiamento del vigile che ci intimava di presentargli uno scontrino per dimostrare che eravamo stati in libreria. Ma dico: se vado in un negozio sono obbligato ad acquistare? Non stiamo parlando della spesa settimanale, di un bisogno alimentare, dove è chiaro che se faccio la spesa non posso dire che faccio finta, stiamo parlando di un libro. Posso trovare quello che mi piace, il titolo che mi aspettavo, ma posso anche non vedere nulla di interessante e non posso pensare che siamo obbligati a comprare, giusto? O il premier Conte ha previsto l’obbligo di acquisto quando si esce per questo tipo di commissioni? Non mi pare di averlo letto da nessuna parte e alla mia domanda anche il vigile non sapeva più cosa dirmi, se non continuare con fare incalzante a farmi sentire una persona da punire per la sua uscita, un poco di buono che non rispetta le regole e che mette in pericolo gli altri perchè voleva un libro e non l’ha trovato». Morale? Due multe da 400 euro l’una, una per lui e una per la moglie, anche lei senza libri da acquistare. Bene? Non benissimo...—