Modena. Nidi ai privati: no della Sinistra «Non ripetere errori passati»

Lettera degli alleati del Pd al sindaco Muzzarelli: «Sbagliato aprire il dibattito in questo momento drammatico. L’esternalizzazione non è l’unica risposta»

MODENA. Un “no” deciso alle nuove esternalizzazioni per i nidi di Modena. A ribadirlo, con una lettera inviata al sindaco Gian Carlo Muzzarelli, sono gli alleati del Pd (rappresentati in giunta dagli assessori Andrea Bosi e Roberta Pinelli) di Sinistra per Modena, insieme ad Articolo Uno, il partito che insieme ad alcuni esponenti “civici” ha dato vita alla lista che alle amministrative 2019 ha raggiunto l’8%.



«Abbiamo deciso di scrivere questa lettera - si legge nel testo - perché, mentre attraversiamo una delle più grandi emergenze sanitarie della storia, siamo convinti oggi più che mai che sia compito della politica continuare a discutere e prendere decisioni che riguardano i cittadini e il futuro della nostra città in modo pienamente trasparente. Non nascondiamo, però, che questa è una discussione che non avremmo voluto dover fare. E non avremmo voluto soprattutto farla in questo momento così delicato e per tanti cittadini di dolore, fatica, preoccupazione. Caro sindaco - fanno notare da sinistra - crediamo che la scelta del momento per aprire questa discussione sia stata inopportuna, anche se non abbiamo intenzione di sottrarci al merito». Secondo la Sinistra, dunque, «quella che seguirà l’emergenza sanitaria potrebbe essere una delle più grandi crisi economico-sociali della storia italiana, europea e mondiale: servirà ripensare completamente le politiche produttive, anche sul nostro territorio, riconvertendo interi settori e ripensando completamente l’organizzazione del lavoro. Servirà ripensare i servizi - si legge ancora - la loro capacità di rispondere ai bisogni delle persone, ad esempio attraverso un maggiore utilizzo della domiciliarità, di strutture di dimensioni minori e più vicine ai cittadini, evitando il sovraffollamento degli spazi senza lasciare nessuno escluso. Non possiamo più assistere alla tragedia di queste settimane delle case di riposo, dove anche sul nostro territorio decine di anziani sono morti nella maniera più drammatica che si possa immaginare, soli, lontani dall’affetto dei propri cari, privati anche del diritto ad un ultimo degno saluto». Per quanto riguarda i servizi alla persona, e in particolare i nidi, la Sinistra chiede alla giunta «di evitare di commettere gli stessi errori: davanti ad una crisi economica non si può reagire di nuovo attraverso la privatizzazione e la riduzione del controllo pubblico del welfare, come è già stato fatto troppe volte negli scorsi anni, anche a Modena. Per questi motivi, la proposta di esternalizzazioni di servizi sociali ed educativi avanzata in queste settimane dal sindaco, e di cui tanto si dibatte in città, trova in noi una posizione di netta contrarietà».

Gli alleati chiedono «che il Comune renda pubblica una posizione tecnica rispetto al fatto che non siano possibili altre soluzioni, che venga esplicitato il motivo per cui non si può procedere con l’assunzione di personale, quando allo stato attuale il turnover delle pubbliche amministrazioni è sbloccato, perché non si stia procedendo con la stabilizzazione del personale educativo precario attraverso la proroga del dl Madia. E chiediamo in ogni caso che si trovino soluzioni alternative alle esternalizzazioni, per non disperdere il patrimonio del nostro sistema educativo, già profondamente ridimensionato negli ultimi anni. Per quanto riguarda l’ipotesi di esternalizzazione di servizi sociali, già quasi totalmente ceduti ai privati negli ultimi decenni dal Comune, chiediamo con forza all’amministrazione di continuare a mantenere l’attuale gestione diretta di questi servizi assumendo il personale necessario. Sul welfare il Comune ha già fatto troppi passi indietro a favore dei privati - chiude la Sinistra - serve anzi aprire una fase per riacquistare la gestione pubblica dei servizi sociali. Ce lo dimostra questa emergenza quanto ciò sia profondamente vero e necessario». Gli alleati del Pd chiudono con un appello a Muzzarelli: «Il futuro non è per forza già scritto, caro sindaco. Noi siamo pronti a scrivere una pagina nuova, migliore: facciamolo insieme». —

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