«Mia figlia rischiava una gamba: è stata salvata dal Policlinico di Modena»

Studentessa colpita da dolori al ginocchio: sembra tendinite ma è stafilococco.  I medici si prodigano per giorni con diagnosi e numerosi interventi: sta guarendo



MODENA. «Sembrava un banale dolore al ginocchio ma poi è accaduto qualcosa di grave in modo così strano e virulento che mia figlia ha rischiato di perdere la gamba a diciotto anni. Se non l’ha persa e ora sta riacquistando la motilità in così poco tempo, dobbiamo tutto ai medici e al personale del Policlinico. Soprattutto a Ortopedia e Chirurgia plastica».

UN FORTE DOLORE Mariella racconta la sconcertante storia accaduta a Chiara, la figlia diciottenne, una ragazza modenese che studia alla Statale di Milano e che ha riportato a casa in febbraio dopo una visita in ospedale a Desio e l’aggravarsi della gamba. «Da giorni al telefono mi diceva che sentiva un forte dolore al ginocchio. A Desio le hanno fatto una radiografia senza trovare nulla. Sembrava una tendinite. Siccome persisteva, l’ho accompagnata al pronto soccorso del Policlinico di Modena, dato che so come lavora, ma anche dopo quella seconda visita, non trovando nulla, le hanno prescritto un antidolorifico e un’ecografia. Ma la gamba ha iniziato improvvisamente a gonfiarsi in un modo impressionante e così il 16 febbraio siamo tornate al pronto soccorso del Policlinico. Se non fosse per quei medici che l’hanno seguita, per tutti quei giorni e quelle notti di visite, diagnosi e interventi, Chiara sarebbe uscita giorni dopo senza la gamba».

Racconta la madre: «L'ortopedico di turno, dottor Andrea Giorgini, ha deciso di sottoporre Chiara ad esami di laboratorio e strumentali. Quindi ha chiesto una consulenza a una collega di Malattie Infettive, dottoresssa Cinzia Puzzolante. Da un primo esame, hanno ritenuto che fosse in atto una grave forma di infezione batterica. Ma necessitava ulteriori accertamenti, per cui l’hanno subito ricoverata nel reparto di Ortopedia. La terapia per la grave infezione è stata presa in carico dal dottor Andrea Bedini, del reparto di Malattie Infettive». Sottoposta a una terapia antibiotica, si sperava in un recupero veloce.

L'OPERAZIONE Ma non è andata così. La ragazza, ormai gravissima, è stata perciò sottoposta con urgenza ad intervento chirurgico alla gamba eseguito dal dottor Andrea Marcovigi. L'esame del liquido microbiologico prelevato risultava positivo allo Stafilococco Aureo, resistente ad alcuni antibiotici. Il direttore di Ortopedia, professor Fabio Catani, non ha tralasciato nessun accertamento sugli organi vitali. Così, il 21 febbraio, si è dovuto procedere alla pulizia chirurgica della gamba eseguita dal dottor Luca Bianchi in Terapia Intensiva Polivalente. La situazione era drammatica. Tanto che il professor Giorgio De Santis, direttore del Reparto di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, valutata la gravità del caso, ha disposto che la ragazza fosse sottoposta ad intervento di pulizia chirurgica alla gamba, eseguito sempre dal dottor Bianchi. Nonostante il drammatico arrivo di pazienti Covid di quei giorni, la ragazza è stata ricoverata in ortopedia e seguita al massimo livello. La terapia antibiotica, somministrata giorno per giorno, ha fatto effetto. Quindi il dottor Massimo Pinelli della Chirurgia Plastica ha condotto un altra pulizia chirurgica, seguita da medicazioni e suture. Infine, il medico le ha applicato un sostituto dermico. La gamba di Chiara si è salvata, come si è capito giorni dopo. «La terribile esperienza di Chiara, presa da una malattia non frequente, violenta e molto grave, è stata gestita dal Policlinico con grande competenza. Oggi mia figlia ha ripreso a camminare», conclude la madre. —