Spilamberto. Due bambini smarriti soccorsi dai passanti: «Che batticuore»

A Spilamberto il piccolo di neppure due anni va in strada Salvato dal titolare di “Amaretto” che poi chiama in caserma

SPILAMBERTO. Due storie a lieto fine, ma soltanto grazie alla prontezze di spirito di due persone che il fato ha voluto lì, in quel preciso istante. Due episodi avvenuti a distanza di poche ore l’uno dall’altro a Spilamberto e Savignano e che ha visto protagonisti due bambini piccoli, il primo di neppure due anni e il secondo di appena cinque. Li hanno soccorsi e salvati, togliendoli dalla strada dove si era spinti per curiosità e per inseguire il gatto che si era allontanato.

IL FATTO. Non sono neppure le 12 quando Gabriele, che con la compagna Emanuela De Carolis gestisce il ristorante Amaretto, si sta recando al lavoro (in questo periodo fa consegne a domicilio). D’un tratto, mentre è al volante su via Modenese, vede qualcosa in mezzo alla strada che si muove: è un bambino che cammina con fatica. Si ferma subito, l’angoscia sale, lui lo prende in braccio, pochi istanti prima che arrivi un’altra auto. «Temo l’avrebbe investito - dice - Ho fatto ciò che mi sentivo, non consideratemi un eroe. Il bimbo era uscito dal cancello di una casa dove l’ho riconsegnato». Sono stati contattati anche i carabinieri di Spilamberto che hanno accertato come i genitori stessero dormendo quando il bimbo è uscito in autonomia.


IL SINDACO RACCONTA. "Appena l'ho saputo ho chiamato Gabriele per ringraziarlo ed esprimergli la mia stima - dice il sindaco Umberto Costantini - Ha salvato un membro della comunità, ha salvato tutta la comunità. Siamo orgogliosi di lui. Gesti come questo ci fanno ben sperare nel futuro. In merito al fatto che un bambino così piccolo sia risucito ad andare sulla strada senza il controllo dei genitori so che le forze dell'ordine stanno facendo tutte le verifiche del caso. La tutela dei più piccoli è una priorità».

POI A SAVIGNANO. Poche ore più tardi un dramma analogo avviene a Savignano: sono le 13.45 quando una signora vede un bimbo scalzo camminare in via Claudia. Lo ferma e mentre chiama la polizia locale lo fa entrare nel proprio giardino per aiutarlo. Ha 5 anni, indica il suo nome e dice di essere uscito di casa per cercare il gatto, ma non riesce ad indicare dove vive. Le due agenti, attraverso disegni e penne colorate, cercano di raccogliere altre informazioni mentre una mezzoretta dopo arriva trafelato il padre che lo stava già cercando. «Tutto è bene quel che finisce bene - commenta il sindaco Enrico Tagliavini - Ringrazio la polizia locale per la celerità e l’umanità con cui ha saputo gestire questa delicata situazione e la signora che ha soccorso il bimbo senza girarsi dall’altra parte». —

f.d.