Mirandola Cantiere per il teatro Nuovo Inizia la ristrutturazione

Comune, palchettisti, tecnici e imprese si ritrovano per celebrare l’avvio dei lavori Due anni di intervento e suggestivo intervento di recupero per il sipario del 1905

MIRANDOLA. Possono finalmente partire i lavori per il recupero del Teatro Nuovo di Mirandola, chiuso da ormai otto anni e per il quale i sopralluoghi parlano di “estese infiltrazioni d’acqua dal coperto, il cui manto impermeabile (tegole e guaine) ha subito importanti dissesti a causa degli eventi sismici, l’infestazione da parte di colombi urbani (entrati da architravi crollati e da aperture per ancoraggio ponteggi) e mancato ricambio d’aria che hanno determinato un ammaloramento delle finiture interne e delle decorazioni”. La ristrutturazione non modificherà la struttura generale, ma si propone come particolarmente suggestivo il recupero del primo, storico sipario datato 1905 e che raffigura Giovanni Pico impegnato in una tesi alla corte di Cosimo De Medici.

Il cantiere è stato consegnato giovedì. Presenti per l’occasione in piazza Costituente di fronte a quello che uno dei simboli della città dei Pico, i rappresentanti delle imprese costituenti l’associazione temporanea di imprese formata dall’affidataria Edilstrade Building, Kairos Restauri e Mei Tecnologie e Costruzioni, con i tecnici di cantiere; il direttore dei lavori, l’architetto Henry Gallamini; il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, l’architetto Michele Maini; il collaudatore, l’ingegner Mauro Cuoghi; il responsabile unico del procedimento, l’architetto Michela Di Leva. In rappresentanza dell’amministrazione comunale c’era invece il vicesindaco e assessore alla Qualità urbana, Ricostruzione e Sviluppo sostenibile, Letizia Budri, mentre per il consiglio del condominio dei palchettisti ha presenziato la presidente: l’avvocato Lucia Bocchi.


«Dopo la formale stipula del contratto ai primi di marzo, vista la rapida evoluzione dell'emergenza sanitaria in atto da Covid-19, si era optato per posticipare la consegna. Scelta comunque rivelatasi azzeccata considerato anche stop che con il decreto del 22 marzo, sarebbe stato comunque sancito di lì a poco – fa notare l’assessore Budri - A seguito della riapertura delle attività di costruzione disposta a partire dall’inizio della settimana, ora è stato finalmente sottoscritto il verbale di consegna. Un momento molto atteso a cui seguirà già nei prossimi giorni, l’avvio dei lavori di accantieramento che, come concordato, garantiranno la continuità delle attività attualmente in essere in affaccio su piazza Costituente. Le settimane appena trascorse hanno permesso di adeguare le procedure di cantiere ai protocolli per la salute e sicurezza dei lavoratori, in modo da consentire lo svolgimento delle opere nel rispetto delle stringenti misure previste. Le lavorazioni a seguito delle misure anti contagio Covid-19 risentiranno inevitabilmente di un rallentamento nella produzione, ma l'auspicio è quello di confermare un cronoprogramma che non vada di troppo oltre i 730 giorni preventivati. I lavori, finanziati con i fondi della ricostruzione post-sisma, sono stati aggiudicati per 2.9 milioni di euro, che insieme al milione e mezzo a disposizione dell'amministrazione, concorrono a quadro economico totale di quasi 4,5 milioni». —