Vignola, il ciliegio è per sempre: già 150 le adozioni arrivate anche dall’isola di Pantelleria

All’azienda agricola Bettino Amidei si può curare un albero personale «Gli si dà un nome, si viene a mangiare oppure spedisco i frutti» 

VIGNOLA. Avete presente Treedom, la piattaforma mondiale che permette di piantare un albero a distanza e di seguirlo online? Per fare un esempio, chi 3 anni fa per San Valentino ha ricevuto in regalo un albero di cacao in Camerun ancora viene aggiornato sul suo sempreverde. Immaginiamo ora di adottare un ciliegio ma più vicino, in territorio modenese, e di ricevere non solo materiale fotografico e informazioni sulla sua crescita, ma anche di avere la possibilità di raccogliere personalmente i suoi dolcissimi frutti. Ebbene, qualcuno ci ha già pensato.

Vignola, "adotta un ciliegio " ed è boom di piante adottate



È infatti questa la carta d’identità del progetto “Adotta un ciliegio” lanciato un anno fa dall’azienda agricola Bettino Amidei di Vignola. Un’iniziativa nata dall’incontro fra due generazioni - quella di Bettino, il proprietario-contadino che si occupa della terra (aiutato dal nipote), e quella di suo figlio Simone, l’anima commerciale e marketing dall’azienda - che consente a chiunque di regalarsi un’emozione e godersi le ciliegie di Vignola IGP nel momento migliore dell’anno.

«Adotta un ciliegio è prima di tutto un invito a scoprire la bellezza del contatto con la natura e un tentativo di avvicinare i nostri clienti al prodotto che portano sulle loro tavole - spiega Simone Amidei - il nostro obiettivo è quello di far vivere loro quella che è la nostra esperienza di ogni giorno nei campi. Credo che il principale vantaggio di adottare uno dei nostri ciliegi sia la certezza del prodotto perché offriamo la possibilità di venire qui a vedere il proprio albero con il cartellino personalizzato e staccare e mangiare direttamente i frutti dalla pianta, cosa che è andata persa».

Come testimoniano i bigliettini attaccati sulle oltre 150 piante già adottate, tra le quali scorgiamo quella del noto Dj Benny Benassi, sono tante le ragioni che in un anno hanno motivato l’adozione: un regalo originale alla persona amata, la nascita di un figlio, un legame o una data da ricordare, la voglia di mantenere un legame con la terra o la sicurezza di avere un posto in cui tornare un giorno.

«L’adozione più particolare arriva dall’isola di Pantelleria, dove il produttore di vini Fabrizio Basile dell’omonima cantina ha deciso di dare al ciliegio il nome del suo vino rosso IGP Sciusciù - racconta Simone - A chi abita lontano offriamo la possibilità di ricevere le ciliegie direttamente a casa, le spediamo in tutta Italia, isole comprese, con corriere refrigerato in 24-48 ore».

Chi volesse adottare il proprio ciliegio è ancora in tempo: basta compilare il form sulla piattaforma adottaunciliegio.it, versare il contributo di adozione per il mantenimento della pianta pari a 70 euro, e aspettare che Bettino chiami per dire “Le tue ciliegie sono pronte!”.

Ma la novità 2020 è la collaborazione con la chef freelance Alessia Morabito, ex volto televisivo di “Cuochi d’Italia”, ingaggiata per la creazione di un piccolo ricettario che sarà consegnato insieme alla frutta (anche a chi la riceverà direttamente a casa).

«Durante l’emergenza Covid la mia amica Luisanna Messeri ha lanciato, sui social, l’iniziativa “adotta un produttore toscano” alla quale ho aderito ma ho sentito forte il bisogno di fare qualcosa anche per i produttori del posto dove vivo - spiega la madrina del progetto - la gelata di marzo mi ha fatto pensare molto alla base della filiera alimentare agricola, quella che si svolge tutta letteralmente “sulla terra” tra le intemperie e i capricci del meteo e così, avendo già sperimentato il piacere di adottare un ciliegio, ho accettato con entusiasmo la proposta di Simone». —


 

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