Vignola: Sonia, Daniela e Ursula le custodi delle ciliegie

Lungo la circonvallazione sono diversi i punti vendita, le famose “baracchine”. Buona produzione e ottima qualità. I prezzi mediamente sono 7 euro al chilo

 Vignola .Non sarebbe una cattiva idea ribattezzare o meglio dare un nome alla circonvallazione di Vignola. Magari chiamarla “circonvallazione delle ciliegie”. Per celebrare il frutto rosso vignolese e perché, proprio a fare da cornice a quella strada, hanno da tempo preso vita diversi punti vendita. Le ormai famose “baracchine”. Una vera e propria istituzione per chi decide di acquistare un po’ di ciliegie e duroni, ma non solo. Anche in questo momento, quello del Coronavirus.

«Siamo soddisfatti, le vendite vanno meglio rispetto all’anno scorso». Questo è il coro dei rivenditori. «Qualcuno viene perché così facendo può acquistare un prodotto sempre fresco»: dice Sonia Tebaldi dell’azienda agricola “Una tira l’altra di Valeria Sabattini”.


«E anche perché così si possono evitare i centri commerciali forse ancora troppo affollati»: aggiunge, poco più in là, Ursula Pastorelli che con la sorella Giulia rappresenta l’azienda agricola di famiglia.

Lettura interessante, poi, arriva da Daniela Bardelli che, invece, difende i colori dell’azienda agricola Costanzini: «C’è voglia, credo, di aiutare i produttori locali. La gente del posto». Daniele, poi, orgogliosa ci concede un tour del suo campo, che sta proprio dietro alla “baracchina”, dove è arrivato il momento di raccogliere la ciliegia “moretta”: «Il simbolo di Vignola».

Si diceva di un mercato parecchio attivo con le varie attività che hanno dovuto adeguarsi alle norme di sicurezza. Quindi igienizzanti, mascherine, percorsi obbligati attorno al banco e ovviamente distanze di sicurezza.

Quindi il prezzo del pregiato prodotto che, quest’anno in particolare, si sta rivelando parecchio buono. «La qualità è alta»: fanno sapere le tre coltivatrici interpellate».

La media è di 7 euro al chilo, ma non mancano le differenze tra una “baracchina” e l’altra e, ovviamente, tra le tipologie di ciliegie.

Nel frattempo chi è dietro al banco deve fare i conti con la fila dei clienti che, considerando anche il distanziamento sociale, si è fatta bella lunga. «Ho dei clienti anche in Toscana - racconta Ursula Pastorelli - mi hanno già telefonato. Attendono con ansia che riaprano i confini per fare un salto a Vignola».

Difficile, in un periodo come quello attuale, non fare il punto sull’educazione dei clienti. «Niente da dire - sono le parole di Daniele Bardelli - davvero educati e rispettosi. Come vedete ci siamo adeguati anche noi con un plexiglass che ci divide dal pubblico. Chi viene ha sempre la mascherina».

Stessa cosa anche a “Una tira l’altra”: «Forse c’è un po’ di comprensibile timore e anche questo spiega l’attenzione della gente».

Nel frattempo il via vai continua, ordinato. Ordinato nell’attesa dell’acquisto delle ciliegie e anche per quanto riguarda la viabilità sulla strada principale. Già perché ogni attività si è adoperata per pianificare dei piccoli, quanto importanti, parcheggi privati. Così facendo anche la sicurezza stradale è assicurata. Ma sulla “circonvallazione delle ciliegie” non poteva essere altrimenti. —

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