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Asili aperti tutto luglio, il Comune va avanti e rompe con Cgil e Cisl

L’assessore Baracchi: «Tante famiglie lo stanno chiedendo Le maestre pronte, ma i sindacati si sono detti indisponibili»

Il Comune di Modena vuole garantire attività estive rivolte ai bambini della fascia di età 3-6 anni mettendo a disposizione anche le proprie scuole d’infanzia per tutto il mese di luglio, non solo nelle prime due settimane come negli ultimi anni, nelle modalità che saranno approfondite nei prossimi giorni e nonostante l’indisponibilità delle rappresentanze sindacali della funzione pubblica per ciò che riguarda l’impiego del personale comunale. Aumenta di circa 150 mila euro il fondo destinato dal Comune per abbattere le rette dei servizi, con contributi alle famiglie fino a 112 euro a settimana, a prescindere dal tipo di scuola frequentato durante l’anno scolastico.

Tante le sollecitazioni per garantire un servizio anche a luglio accompagnando il periodo della ripartenza nell’emergenza Covd -19. A pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni, infatti, sono già 280 le domande per accedere alle attività estive gestite direttamente dal Comune per il periodo dal 15 al 26 giugno. E tante le richieste di informazioni sulle settimane successive.


«Comprendiamo le difficoltà e i bisogni delle famiglie nella fase di ripartenza e cerchiamo di dare, per quanto nelle nostre possibilità, risposte efficaci in questa situazione del tutto straordinaria, caratterizzata anche da un’evoluzione continua di linee guida e normative - spiega l’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi che continua: - Siamo al lavoro per garantire per la prima volta lo svolgimento di attività ludico ricreative nelle nostre scuole anche per tutto il mese di luglio. Resta il rammarico per non aver raggiunto un’intesa con le rappresentanze sindacali nell’interesse comune dei cittadini, nonostante la disponibilità dimostrata da tante insegnanti, ma stiamo definendo altre modalità organizzative».

Per le famiglie verrà quindi previsto un contributo al pagamento delle rette con i voucher per i centri estivi (famiglie con Isee non superiore ai 28mila euro), mentre per quello che riguarda la fascia 0-3 anni «non appena avremo chiare le linee guida da seguire – aggiunge Baracchi – valuteremo che tipo di risposta è possibile prevedere, con la necessaria flessibilità dovuta alla situazione».

Valutando che la difficile situazione delle famiglie e la continua evoluzione normativa potessero essere elementi utili per riaprire il confronto e dovessero portare congiuntamente a un’assunzione di responsabilità con riferimento ad attività che non possono essere regolate da un protocollo costruito in una fase precedente al Covid-19, e quindi in una condizione completamente diversa da quella odierna, il Comune ha ritenuto necessario proporre ai sindacati di definire congiuntamente nuove modalità per l’estate 2020, prevedendo un’estensione delle attività per l’intero mese di luglio, anche in considerazione del lungo periodo di sospensione dell’attività scolastica.

In un primo momento, si era ipotizzato che potesse essere sufficiente la rivisitazione per l’anno 2020 del precedente protocollo d’intesa rispetto ai contingenti minimi di personale da dedicare al servizio, anche alla luce di disposizioni e linee guida che ridefiniscono il rapporto numerico bambini-docenti.

Nell’ultimo incontro, però, la delegazione di parte sindacale ha ribadito una netta indisponibilità sia a rivedere il protocollo d’intesa. l’amministrazione ha deciso quindi di recedere per il 2020 dal protocollo, per costruire una proposta sostenibile economicamente e in grado di garantire una risposta organica e adeguata alle attuali esigenze delle famiglie e dei bambini. Strappo che hai sindacati non è piaciuto. —