Modena Park, l'Africano tre anni dopo: «Non so se lo riguarderò anche se il concerto di Vasco resterà un momento unico»

Santo Sottile "L'Africano" di Colpa d'Alfredo hit di Vasco Rossi (foto Gazzetta di Modena)

Santo Sottile, l’Africano, era con Vasco allo Snoopy negli anni d’oro ed è citato in “Colpa d’Alfredo” per avergli rubato una ragazza 

MODENA «Vasco mi chiamerebbe “negro” anche oggi». Non c’è risentimento nelle parole di Santo Sottile. Oggi benzinaio, è stato dj “concorrente” di Vasco. Quarant’anni dopo, il divertimento danzante sembra ancora più distante per la pandemia. Un divertimento che lui, Santo Sottile «l’Africano», ricorda come se fosse stato ieri. «A quel tempo ci divertivamo molto - spiega Sottile - ed eravamo tutti molto giovani. Per motivi di lavoro, ho lavorato con Vasco allo Snoopy. Essere dj in quegli anni lì era un divertimento molto grande. Come non ti diverti se hai 18-20 anni e lavori in discoteca? Eri un personaggio».

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Correva il 1980 quando una giovane colpì l’attenzione del Blasco. A uscire con lei fu però Sottile, attirando al pari della donna le ire del cantautore. «È andata a casa con il negro, la troia», la frase di una canzone che ha rivoluzionato la storia. «Mi puoi portare a casa questa sera? - la richiesta della giovane in Colpa d’Alfredo - Abito fuori Modena, Modena Park».

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Un nome rimasto nella memoria del cantautore, tanto da dedicarvi 37 anni dopo il più grande concerto mai organizzato da un singolo artista al mondo. «Al Modena Park c’ero», ricorda Sottile. L’emozione non è quella di allora. «Non posso dire di essere stato troppo emozionato perché ai nostri tempi si lavorava in discoteca e si era giovani - riprende l’ex dj, oggi benzinaio - ma mi è comunque piaciuto molto. Ha fatto molte canzoni dei nostri tempi e non ha fatto le più nuove».

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Un giudizio che però non serba rancore per le frasi di quattro decenni fa. «Allora mi prendeva in giro - aggiunge Sottile - e mi ha offeso dall’inizio alla fine. Aveva la rabbia perché gli ho portato via la ragazza. Non c’è però niente di razzismo. Lo ha sempre specificato in tutte le interviste e nei libri che “Santino è bianco”».

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Fu “squadrato” da Vasco anche l’Alfredo del titolo, giudicato “colpevole” di averlo distratto in un momento propizio. Dal distributore di carburante in via Amendola, Sottile può rivendicare di aver vinto una sfida giovanile con Vasco Rossi. Un episodio che ha reso celebre anche lui, gestore d’impianti associato a Faib Confesercenti. «I ragazzi di quella generazione se lo ricordano tutti - prosegue Sottile - e ne parlano ancora le persone. È stato bellissimo. Molte persone non sapevano neanche che fossi io, poi c’è stata un’esplosione». Non capita a tutti i gestori d’impianti di ricevere una richiesta di autografo dopo il pieno. A ridosso di Modena Park, sono arrivati clienti persino «da Milano e Torino». Così il carburante s’è impreziosito grazie a una firma e qualche aneddoto. La sosta perfetta per gli appassionati. “Vasco la Tempesta perfetta” sarà invece lo speciale su Modena Park e il popolo degli oltre 225mila spettatori. In onda mercoledì 1° luglio su Rai Uno, lo speciale potrebbe non avere uno spettatore storico. «Dipende dal lavoro - commenta Sottile - non è che aspetti di guardarlo. È stato belle esserci». Così come gli era sfuggito il Lego Modena Park, definito dallo stesso Vasco un «bellissimo omaggio all’evento del secolo» sui social. Social in cui trascorrono forse troppo tempo i giovani oggi per Sottile. «A noi le mamme urlavano perché tornassimo a casa - riprende l’ex dj - mentre ora fanno invece fatica a far uscire i figli». La discoteca restava un ponte tra generazioni, almeno prima del Covid. «Ancora non si sa cosa succederà con la malattia - commenta Sottile - ma la discoteca è un posto in cui ci si ammassa. I due metri di distanza sono poi assurdi». —