Modena Park a Zocca «Dovevamo esserci, solo qui si vive Vasco»

Il maltempo del pomeriggio non spaventa i fans che arrivano in piazza Martiri «Una location perfetta per riportare alla memoria l’evento del 2017»

ZOCCA “Tutta la gente corre a casa davanti alle televisioni!”. Con questa frase, tratta da Sally, Vasco ha presentato la serata Rai 1 per celebrare i tre anni di Modena Park. Quella finita sulle televisioni italiane e sul maxischermo di piazza Martiri a Zocca. Doveva essere la “Tempesta perfetta”, ma al pomeriggio il paese dell’Appennino ha rischiato che fosse soltanto… tempesta. Il maltempo, però, ha lasciato spazio alle emozioni. Alla serata si è aggiunto anche l’aggettivo “perfetto”, ma forse i temporali del pomeriggio hanno fatto desistere qualcuno.

Lo spazio davanti allo schermo non è infatti completamente esaurito, c’è comunque una buona rappresentanza. Fans che arrivano «da Verucchia, di fianco a casa di Vasco» come il duo Marta-Valeria e fans che si sono spostati addirittura dalla Lombardia. Da Milano per la precisione. Sono Erika e Mirko, milanese doc lei mentre lui è del Lago di Garda. «Ci siamo conosciuti qui a Zocca, siamo tutti e due grandi “tifosi” del Blasco. Una volta ogni due o tre giorni veniamo nel vostro Appennino. Si è creato un clima speciale, la gente è speciale. Preferiamo Zocca a Milano Marittima, non ci sono dubbi». La frase è simpatica e quindi riportata al sindaco Gianfranco Tanari: «Non ho dubbi nemmeno io, anche per me è la stessa cosa. Qui siamo un po’ carenti di spiagge e mare, ma ci stiamo organizzando…».

Il clima, quello dell’attesa, è di festa e tranquillità. Nel frattempo le sedie bianchecominciano a riempirsi e inizia a farsi fila anche davanti al check-in allestito all’ingresso. Mirko Torri e Tiziano giocano in casa, sono di Modena città. «Eravamo a Modena Park come eravamo presenti in decine di concerti da 15 anni a questa parte. Solo qui si può vivere Vasco, lo diciamo senza paura di essere smentiti. Zocca è un santuario del rock. Si respira la passione e la storia di un grande con il Blasco. Siamo grande fan, si è capito?»

Mirko quindi continua: «Stasera ho deciso di venire a Zocca, l’ho fatto per cantare un po’ insieme. Io lo farò in playback per il bene di tutti…». Mirko mente, in realtà canterà anche lui. Già perché l’atmosfera cambia, decisamente, quando appare il sole infuocato. Lo stesso di Modena Park. E poi quel… “Ho perso un’altra occasione buona stasera…».

La piazza ancora non è piena, ma già in piedi. Ne sanno qualcosa Giovanna Zacchi e Achille Villani direttamente da Bologna: «Sul divano sarebbe stata una noia, qui stiamo in compagnia. Abbiamo casa a Zocca, così possiamo fermarci per il post-concerto». Hanno scelto il camper, invece, Andrea, Stefania e la piccola Andrea che ha 10 anni. «Siamo di Bomporto, a Modena Park eravamo andati in bici. Stavolta ci siamo dati al camper, troppa salita…».

Per Andrea è un battesimo del fuoco: «Non sono mai stata ad un concerto, questa sera sono venuta per fare una prova. È una specie di concerto questo, poi spero di partecipare ad evento vero e proprio. Intanto bisogna dire che sono emozionata. Tanto emozionata». Intanto a Modena Park si continua a suonare, in tv si parla anche di Zocca e di Modena. Gli inizi della carriera, l’ospitalità dei modenesi nei giorni del 2017. «Abbiamo sentito Vasco in questo periodo - dicono il sindaco Tanari e il suo vice Federico Ropa - anzi ci teniamo a ringraziare lui e la Jamaica srl. Anche oggi, come tre anni fa, il loro supporto è stato fondamentale».

Nel frattempo sul palco del parco Ferrari è salito Gaetano Curreri. Qualcuno urla “Vai Gaetano, vai Vasco”. Bello, sembra di essere ad un live. Si è entrati così nel vivo del concertone che si avvia verso la fine. Anche la piazza panoramica è più piena. Il primo luglio è passato, ma qui a Zocca è sempre il primo luglio. «Perché Vasco è unico, Vasco unisce. Io ci ho trovato pure l’amore, figuratevi…», dice Mirko dal Lago di Garda. E poi Albachiara, fuochi e quel grande “Grazie”. —

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