Il Comune di Modena sconta Tari e affitti: manovra da 1,8 milioni di euro

Sui canoni riduzioni di sei o tre mesi ad associazioni, polisportive e cooperative Per i rifiuti un aiuto per oltre 5mila utenze non domestiche sulla rata di dicembre

MODENA. Il Comune mette sul campo 800mila euro per i canoni di affitto e quasi un milione per la Tari. È una vera e propria “manovra Covid” per aiutare associazioni culturali e sportive, cooperative sociali, ma anche commercianti e altri soggetti che hanno sofferto nel periodo di chiusura.

La manovra è stata annunciata all’indomani delle critiche giunte da Rete impresa Italia per le cartelle esattoriali Tari recapitate nei giorni scorsi.


SCONTO SUI CANONI

Per quanto concerne gli sconti su canoni di concessione e sugli affitti dovuti a goderne saranno oltre 130 tra associazioni, polisportive, cooperative sociali, circoli e parrocchie; una trentina di negozi; teatri e pubblici esercizi negli istituti culturali; Mercato del lunedì e Mercato Albinelli; impianti sportivi, con palestre e campi da calcio, oltre a due piscine. Questa parte della manovra, dal valore di 800mila euro e realizzata con una serie di delibere predisposte per le diverse tipologie di intervento e approvate dalla Giunta in questi giorni, è stata possibile grazie alle risorse accantonate a questo scopo, per oltre un milione di euro, con la variazione di bilancio approvata in giugno.

Nello specifico lo sconto sui canoni di concessione patrimoniale sarà di sei mesi per le associazioni, le cooperative sociali, le polisportive, i circoli e le parrocchie che utilizzano edifici di proprietà comunale. Sarà invece di tre mesi per tutte le attività commerciali che durante la fase di emergenza hanno dovuto chiudere. Nel caso sia previsto anche il rimborso delle spese di utenza, questo verrà richiesto a esclusione del periodo 8 marzo-4 maggio. Per le concessioni relative alle antenne degli impianti di telefonia non è previsto alcuno sconto. Delle agevolazioni potranno usufruire i soggetti che non avevano situazioni di morosità al 31 dicembre 2019 (ma potranno mettersi in regola entro dicembre). Sei mesi di sconto anche per Modena fiere e la società che gestiva il Baluardo, mentre sono stati previsti anche sconti sui canoni, differenziati in base alle tipologie, per il Mercato del lunedì (oltre 47 mila euro) e il Mercato Albinelli (quasi 16 mila euro), tenendo conto delle chiusure effettive e delle attività che comunque è stato possibile realizzare. Anche per le attività culturali è stato previsto uno sconto di sei mesi di canone (si tratta, in particolare, di Drama, Teatro dei Venti, Teatro per amore), mentre per i due bar che si trovano al Palazzo dei Musei e a Palazzo Santa Margherita sede della biblioteca Delfini, dove sono rimasti chiusi gli istituti culturali, la riduzione sarà di tre mesi di canone d’affitto. Per gli impianti sportivi dove si prevede sia il canone a favore del Comune sia il corrispettivo a favore del gestore (palestre e campi da calcio), si applicherà la differenza tra i sei mesi di canone e i tre mesi di corrispettivo. Per alcuni impianti sportivi, invece, si procederà con la riduzione di tre mesi del canone. Si tratta delle palestre per la boxe Donati e Palamolza, la palestra Cittadella, il Palamadiba, le palestre Barbieri Braglia, Bortolamasi e quella di Villanova. Anche per le piscine Dogali e Pergolesi si applica la riduzione dei tre mesi del canone «in considerazione delle alte spesse fisse che sono a carico del gestore (per esempio, le utenze e le spese per la gestione dell'acqua) che vengono sostenute anche in assenza di frequentazione da parte degli utenti».

RIDUZIONE TARI

«Nel frattempo, infatti, siamo già intervenuti anche con l’abbattimento della Tosap al 50 per cento e l’azzeramento per gli ampliamenti dei dehors – ricorda l’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza – e stiamo definendo i contenuti per una riduzione della Tari dal valore complessivo di quasi un milione di euro per oltre 5mila utenze non domestiche la cui attività è stata sospesa durante il lockdown o che comunque hanno subito riduzioni significative. Con questi provvedimenti arriveremo a superare il valore di sei milioni di euro di impegni finanziari del Comune nel contrasto all’impatto del Covid».

L’intervento sulla Tari avrà un valore di circa 958 mila euro per 5.437 utenze non domstiche e riguarderà la quota variabile della tassa, così come previsto dalla delibera di Arera, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, considerano sia le riduzioni obbligatorie che quelle facoltative sulla base dei codici Ateco delle aziende. Lo sconto sarà applicato con la rata di dicembre.

«Insieme all’Anci continueremo a chiedere al Governo un intervento economico a favore dei Comuni per il ristorno della Tari – aggiunge Cavazza – ma è giusto ricordare anche che la tariffa della tassa sui rifiuti negli ultimi anni non ha avuto aumenti, mentre sono cresciuti, invece, i servizi ambientali forniti dal gestore grazie all’efficientamento realizzato». —

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