A Novi: «Una finta fuga di gas Così ci ha derubato la coppia con lo spray»

A Rovereto di Novi il colpo di un finto agente della Municipale e del suo complice La vittima racconta: «Mi sono insospettito. Hanno spruzzato il gas»

NOVI. «Ci hanno detto che dovevano controllare la casa, perché c’era una fuga di gas in atto: io e mia moglie ci siamo fatti dare indicazioni su dove mettere i nostri preziosi in punti diversi della casa, dal truffatore e da un altro uomo con il cappello da agente di Polizia locale. Poi, mi sono insospettito: quest’ultimo non aveva la pistola, ma quando ho chiamato aiuto loro si sono dileguati».

IL RACCONTO. Romano Panzani e la moglie abitano in via Forti a Rovereto. Giovedì alle 11.30 squilla il campanello: Romano va ad aprire e vede una uomo sulla quarantina dall’abbigliamento elegante, ma al tempo stesso informale. «Quell’uomo si presenta e mi dice: “Devo controllare il contatore dell’acqua perché è in corso una fuga di gas” - racconta Panzani - So che ogni tanto c’è chi viene a leggere il contatore, così lo lascio entrare. Tanto più che l’apparecchio è proprio vicino al cancello scorrevole, quindi non c’è bisogno di scostarlo molto. Mi comunica la cifra letta, poi mi dice: “Devo entrare in casa, luce e acqua vanno staccati”. Nel frattempo, entra in casa un complice, vestito di scuro, con una divisa e un cappello con la scritta “Polizia locale”. Uno segue me, l’altro mia moglie. E sprigionano il gas con le bombolette».


Dopo si scatena un grande scompiglio, creato ad arte dai truffatori per riuscire nell’intento.

IL CAOS. «Io stavo per soffocare e sono fuggito verso il garage - aggiunge Romano - Poi si è sentito uno scoppio: dopo abbiamo saputo che era un petardo, ma lì per lì sembrava una conseguenza della fuga di gas. Ci hanno fatto aprire i rubinetti e mettere l’oro con il denaro in un sacchetto. Il caso vuole che pochi giorni prima, mio cognato fosse venuto a portare 500 euro a mia suocera, malata di Alzheimer, in casa con noi. Mia moglie ha inserito nel sacchetto quei soldi, altri 200 euro in contanti e un collier che le avevo regalato io più di 30 anni fa. Poi mi è venuto un dubbio: ho visto che il finto agente non aveva la pistola. Così ho chiamato i vigili del fuoco, ma i due banditi sono scappati, con 700 euro e il gioiello di mia moglie. Non mi è rimasto che fare denuncia ai carabinieri». —




 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi