Due modenesi nel sottopassaggio allagato dal nubifragio: «Le nostre auto sommerse in un attimo»

Le vetture di Luca Pozzi e Luca Bettelli, da Savignano e Castelvetro, intrappolate a Bazzano: i due giovani hanno rischiato di morire affogati. I loro racconti: «Alcuni minuti di paura»

BAZZANO. Condividono il nome, Luca, e ora anche una storia da raccontare (fortunatamente) in più.

Luca Pozzi da Formica di Savignano e Luca Bettelli da Castelvetro si sono conosciuti nella notte tra venerdì e ieri in una situazione decisamente particolare oltre che pericolosa. Per pura coincidenza si sono trovati, loro e le loro due automobili, nel sottopassaggio che conduce dalla Bazzanese alla Pedemontana, siamo nel comune di Valsamoggia a Bazzano. Luca di Savignano viaggia con la sua Smart nuova di zecca verso casa dopo un turno al lavoro.

Luca di Castelvetro, invece, è alla guida di una Fiat Multipla al termine di una serata passata con gli amici. All’improvviso le due vetture, con i ragazzi al volante, sono travolte dall’acqua che le sommerge completamente. I Luca, comunque, fanno in tempo ad uscire tempestivamente. Il rischio di rimanere incastrati è parecchio, in particolare per il savignanese che spiega: «Una spia dell’auto mi ha segnalato di fermarmi e di riavviare il motore. Così ho accostato proprio nel sottopassaggio e ho girato la chiave. Quando è stato il momento di riavviare il motore, la mia Smart non ne voleva sapere di ripartire. Così ho riprovato e riprovato, saranno passati alcuni secondi. Pioveva forte, ma l’acqua non era alta. Ad un certo punto, all’improvviso, ho sentito la vettura sollevarsi. Sono stato trasportato per alcuni metri verso il centro della strada. Nel giro di un attimo, il sottopassaggio si è quindi completamente allagato».

Lo spavento a quel punto è stato parecchio: «Ho impiegato alcuni istanti prima di capire che la situazione stava precipitando. Poi ho visto arrivare i fari di un’auto (quella dell’altro Luca, ndr) e quelle luci sono state per me come una specie di sveglia. Ho capito che bisognava fare qualcosa, bisognava farlo alla svelta. Anche perché l’acqua ormai stava raggiungendo il finestrino della mia piccola auto. Ho spinto lo sportello, con tutta la forza che avevo, e sono uscito correndo verso la zona asciutta. A quel punto ho chiamato i soccorsi. La Smart è da buttare, ma poteva andare decisamente peggio. Guardate, avevo lasciato il portafoglio che si è salvato. La vettura è piena di fango, ma i documenti sono integri. Almeno questo... È stata una notte parecchio movimentata. Potete immaginare che grande paura».

«Io non sono riuscito a prendere sonno» sono le parole di Luca Bettelli che sta assistendo alle manovre di recupero della sua Multipla. Il castelvetrese è arrivato pochi minuti dopo l’omonimo ed è riuscito a fermarsi prima del punto più “profondo” del sottopassaggio: «Mentre scendevo non ho notato acqua alta, almeno fino a quando la mia auto si è completamente spenta. In un attimo la situazione è precipitata. Acqua da sotto e da sopra, il panico è stato tanto. Ho reagito uscendo velocemente, non ho avuto troppe difficoltà ad aprire lo sportello perché la Multipla era ancora nella parte più alta della carreggiata. Non mi ero nemmeno accorto della presenza di Luca che poi ho ritrovato nella zona più sicura. Subito ho cercato chiamare aiuto, ma il cellulare non andava. È poi arrivato un ragazzo che mi ha ospitato nel suo camioncino. La vettura è da buttare, ma l’importante è essere qui a testimoniare la brutta avventura». —

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