Sassuolo: viadotto pericolante diventa riparo per i senzatetto

Il ponte di via Giovanni da Verrazzano simbolo del degrado: sotto, cumuli di rifiuti vecchi materassi e coperte. La struttura è sotto osservazione per problemi di staticità

SASSUOLO. Un viadotto tenuto sotto costante attenzione per possibili pericoli di staticità, dove c’è chi la notte lo utilizza come punto di appoggio per dormire. È la situazione del ponte di via Giovanni da Verrazzano a Sassuolo che collega la circonvallazione Nord-Est con il centro cittadino scavalcando la linea ferroviaria del “Gigetto”.

ALLOGGGIO DI FORTUNA. Da giorni, alla fine di largo Collodi dove la strada si restringe e diventa ciclopedonale, proprio sotto il viadotto, sono comparsi lungo i binari della ferrovia dei segni di un giaciglio in cui qualcuno si è stabilito come alloggio di fortuna.

RIFIUTI E GIACIGLI. Un materasso giace infatti accanto alla parete in cemento con un sacco di sporcizia attorno tra bottiglie, lattine, abiti usati, ombrelli e altri oggetti di fortuna. Un vero e proprio monumento al disagio che deve fare riflettere sul tema delle periferie e delle loro problematiche. Il giaciglio è ai margini della ferrovia e dunque non intacca sulla circolazione dei treni da e per Modena e chi lo utilizza sfrutta il fatto che dalla tarda serata alla mattina nessun convoglio passa comunque di lì.

COSA FA SGP? Il problema però è che quel ponte, di proprietà del Comune e gestito dalla sua società in-house Sgp come incaricata per le manutenzioni, è un osservato speciale per quanto riguarda il proprio stato di salute. A fine maggio, il gestore del servizio ferroviario Fer aveva segnalato «un distacco delle pareti d'ala di contenimento laterale del rilevato stradale rispetto alla spalla del ponte», problematica rilevata anche dai tecnici di Sgp in un sopralluogo successivo eseguito nel corso di giugno. Non solo: in quella circostanza si è visto anche che anche sull’altro lato è accaduta la stessa cosa.

UNA QUESTIONE VEECCHIA. La questione però non parte oggi, ma ha radici più lontane: a settembre 2019 Fer inviò al Comune di Sassuolo una prima comunicazione che segnalava lo stato di pericolosità della stabilità del trafficato ponte cavalca ferrovia. All’epoca Sgp rilevò il distacco, seppur contenuto, non ritenendo per il momento il pericolo imminente.

Adesso però le cose stanno diversamente, tanto che il 17 giugno scorso la società di gestioni patrimoniali ha comunicato di voler procedere in tempi brevi all’affidamento del servizio di verifica della stabilità del ponte e dei muri d’ala, oltre alla progettazione delle opere necessarie alla stabilizzazione. L’amministrazione comunale, che nel bilancio 2020 aveva già messo da parte 640mila euro per progetti inerenti la viabilità, ha adesso impegnato quasi 62mila euro da girare a Sgp per avviare questo tipo di verifiche e progettazioni. Un impegno definito in una determina dirigenziale congruo e prudenziale, «con espressa riserva di integrare l’impegno qualora l’esito delle indagini strutturali lo rendesse necessario».

Oltre a questo, sarà necessario però verificare che certe situazioni di pericolo non si vengano a creare in quel punto come quella, appunto, di chi è costretto a dormire per strada e utilizza per sotto viadotto come proprio giaciglio, ignaro purtroppo di quanto descritto e del rischio a cui potrebbe andare incontro. —

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