Vignola Serena, Chiara e Federica promoter dei giovani artisti

Le tre studentesse 24enni hanno creato l’associazione “Ciappinari” «Insieme per valorizzare le nuove generazioni e organizzare eventi per i ragazzi»

Enrico Ballotti / Vignola

“Ciappinari”, così Serena Casella e le gemelle Federica e Chiara Bergonzini hanno voluto chiamare la loro associazione. “Ciappinari” da “ciappini”, lavori piccoli e allo stesso tempo utili. In questo caso utili alla comunità di Vignola. Le idee delle tre ragazze, tutte studenti di 24 anni, sono decisamente chiare. La loro “creatura”, che andrà ad occuparsi in particolare di cultura, è nata poco prima del lockdown e a breve sarà registrata all’agenzia delle entrate. In questo modo avrà tutti i crismi, anche legislativi, per dare vita ad una serie di iniziative. La prima, racconta Serena, riguarda in particolare i giovani. «Vogliamo essere a servizio di chi si occupa di cultura: dai musicisti agli artigiani. La nostra intenzione è promuovere le loro attività che spesso, non vengono conosciute né tanto meno realizzate. In questo ultimo periodo ci siamo attivate in particolare sui social. Tra l’altro abbiamo avuto modo di riscontrare un discreto successo sia su Facebook che su Instagram. Abbiamo anche cercato di coinvolgere gli utenti con alcune iniziative. Durante il lockdown siamo riuscite ad organizzare una gara di cucina virtuale. Di recente, invece, ci siamo riuniti con altri amici per un picnic all’aperto e per pulire il Percorso Natura che si trova lungo il Panaro. Lo abbiamo fatto in collaborazione con Davide Cianfoni di Puliamo Vignola e i volontari di MuoviVi». Come detto, dunque, i campi sono diversi: «Ma quello principale - spiega Serena - resta legato alla promozione dei giovani artisti. Stiamo infatti pensando, sarebbe il nostro sogno, di organizzare un Festival della canzone vignolese. Una manifestazione che possa coinvolgere tutti i musicisti del territorio. Non solo quelli della città dove viviamo, ma anche delle zone vicine dove siamo molto attive. Un progetto affascinate che andremo a sviluppare, ma che per ovvi motivi potrà concretizzarsi più avanti. Quando, finalmente, il virus ci avrà abbandonato e si potrà tornare alla normalità. Questa è solamente una piccola parte del quadro che abbiamo in mente. Vogliamo valorizzare Vignola, a partire appunto dalla cultura che sino ad ora non è al centro. Penso ad esempio all’organizzazione delle mostre, magari in collaborazione con quelle persone che anche ora ci stanno supportando. Su tutti il bar Acquarello. Ci ha fatto molto piacere vedere che questa nostra iniziativa ha raccolto subito diverse adesioni. Adesso siamo più organizzate, tanti altri ragazzi ci stanno dando una grande mano. Soprattutto con tante idee nuove da sviluppare insieme ». —


© RIPRODUZIONE RISERVATA