Viale Gramsci, chiusi un bar e il market etnico

Provvedimenti dopo le risse e per la violazione delle misure anti Covid. Il Comitato: «Le nostre segnalazioni sono servite»



Viale Gramsci: mentre i circoli Pd chiedono al sindaco di sperimentare un presidio di polizia da collocare in zona per scongiurare per lo meno allentare la morsa degli spacciatori, una richiesta questa sostenuta a gran voce dal comitato locale dei residenti, e mentre si susseguono i blitz e i controlli nell’area per ripristinare la legalità, ecco che iniziano a fioccare provvedimenti, nati dalle emergenze stesse riscontrate nel viale. Ovvero, dopo accoltellamenti e risse, il questore ha disposto la chiusura per quindici giorni del bar all’angolo con via Toniolo. Il prefetto invece ha chiuso per un mese per il negozio di vicinato, il market al civico 231, per reiterate violazioni alle misure anti Covid-19. Partiamo dal bar Nuovo Excelsior, a gestione cinese, teatro di due risse nel giro di due settimane: il primo episodio risale al 5 luglio scorso, quando un 41enne albanese, entrato nel locale già ubriaco, una volta invitato ad andarsene, per futili motivi ha attaccato lite con alcuni clienti pakistani seduti ai tavolini esterni. L’albanese ha estratto un coltello e ha iniziato a sferrare colpi che hanno ferito alle braccia due pakistani che cercavano di difendersi. La settimana dopo un’altra rissa, sempre nei pressi del dehor del bar, tra stranieri, con intervento delle forze dell’ordine. Da qui il provvedimento con il quale il questore ha disposto la chiusura del bar per due settimane.


«Si tratta di un provvedimento a garanzia dell’ordine e della sicurezza dei cittadini che ha come motivo di base quella di impedire, attraverso la chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale», spiega una nota della questura.

Un mese di chiusura invece per il “Mini Market” di viale Gramsci 231: lo ha stabilito il Prefetto in base al Decreto che disciplina le misure anti-covid dei locali pubblici. La misura è stata applicata in quanto il titolare ha più volte violato gli obblighi che i negozi sono tenuti a rispettare. La prima violazione era stata contestata il 23 aprile dalla Municipale, con successiva chiusura per 5 giorni; la seconda nei giorni scorsi dalla polizia, che aveva riscontrato un assembramento.

Soddisfazione da parte di Marcello Costantino, leader del Comitato viale Gramsci & dintorni: «Evidentemente le segnalazioni che sono state fatte dai cittadini collimano con i risultati delle indagini. Quello che si dice su quel market ormai da due anni, da quando cioè è aperto, evidentemente ha portato a questi risultati. Nel viale comunque c’è anche un altro negozio che dà le stesse problematiche, siamo comunque fiduciosi che arrivino risultati anche per quell’esercizio. Ribadiamo che quelli che vengono segnalati non sono soltanto problemi legati al rispetto delle norme anti Covid, ma ci sono altri problemi, di varia natura. Tanti ubriachi in strada ad esempio, al pomeriggio. Vorrei sottolineare il proficuo rapporto attuale con la Municipale: i controlli che gli agenti stanno effettuando sono svolti in maniera ottimale, negli orari opportuni per poter centrare l’obiettivo delle segnalazioni». Domani sera, su iniziativa del Comitato, nella zona dove c’erano le panchine dello spaccio arriverà la gelateria mobile Slurp: un’occasione di ritrovo, un gelato contro il degrado.—