Modena. Autodromo di Marzaglia, lo stop dei Verdi: «Ampliamento ingiustificato»

Interrogazione in Regione della consigliera Zamboni: «Le prescrizioni ambientali sono state aggirate» 

il caso

«Un caso esemplare di aggiramento delle prescrizioni ambientali». Così, i Verdi in Regione bocciano senza riserva il progetto di ampliamento dell’Autodromo di Marzaglia, al momento sotto esame in viale Aldo Moro prima di passare alla fase operativa. A chiedere lo stop immediato è Silvia Zamboni, consigliera regionale di Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea legislativa: «In occasione dell’iter di Valutazione di impatto ambientale del progetto di allungamento della pista - si legge in un’interrogazione - chiediamo alla giunta regionale di tenere in considerazione le passate denunce delle associazioni ambientaliste sulla mancata osservanza delle precedenti prescrizioni ambientali per la realizzazione dell’opera nel 2011, e di valutare l’effettiva utilità pubblica delle attività che vi si svolgono, nel rispetto di quanto fissato nel lascito testamentario relativo all’area.


Stando a queste denunce - spiega Zamboni - le prescrizioni della Via disattese riguardano sia la lunghezza della pista rispetto al progetto approvato, passato da 1600 a 2007 metri, sia l’impianto fognario che non garantirebbe la protezione delle falde acquifere da infiltrazioni di sostanze inquinanti». Il gruppo dei Verdi fa quindi notare che «le finalità di pubblico interesse con cui è stata giustificata la costruzione della pista, ovvero farne un centro dedicato all’insegnamento della guida sicura, non hanno trovato riscontro nelle attività effettivamente svolte all’interno dell’autodromo, che è utilizzato principalmente per gare riservate ad auto d’epoca e per collaudi di auto da corsa. Non è quindi giustificabile l’ipotesi di un ampliamento, tanto più che l’area si trova all’interno di una zona di ricarica delle falde acquifere, in quanto tale particolarmente fragile, dove le attività antropiche rischiano di provocare infiltrazioni di sostanze inquinanti che possono compromettere le falde e quindi la qualità dell’acqua che alimenta l’acquedotto». Europa Verde chiede alla giunta regionale di verificare «il rispetto delle precedenti prescrizioni ambientali contenute nella Valutazione di impatto ambientale relativa al progetto di realizzazione dell’autodromo e di tenere in considerazione le denunce delle associazioni ambientaliste prima di esprimersi nel corso dell’attuale iter di Via del progetto di ampliamento della pista». —

L.g.

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