Modena La Notte Bianca del commercio per far partire forte i saldi

Domani alcuni negozi di Modenamoremio aperti fino alle 22.30 per i clienti  «Sul comparto moda c’è stata una tempesta perfetta. Speriamo nella ripresa»

MODENA In occasione del primo giorno di saldi, alcuni commercianti del centro storico associati a Modenamoremio hanno optato per una Notte Bianca dei saldi. «Hanno deciso di accogliervi nel migliore dei modi - spiega Modenamoremio - dandovi l’opportunità di fare i vostri acquisti anche il sabato sera».

Una novità anche questa in una estate che ha certamente favorito la fantasia dei commercianti per cercare di tornare alla normalità il più in fretta possibile, rimediando ad una primavera che con il lockdown ha generato perdite per milioni di euro anche nel piccolo commercio al dettaglio del centro storico. L’elenco di negozi che domani saranno aperti straordinariamente fino alle 22.30 è destinato a crescere: Bandieri Tessuti, Erboristeria Officinalis e La Cri Boutique in Corso Canalchiaro, Hombre in Corso Duomo, Supermercato Sigma in Corso Cavour, Dallari, Dugoni Calzature e Galvani Shop in via Emilia Centro, Pjmenta Street Market in via Sant’Eufemia, Dadà in via Selmi e Barbara Ferrari Shoes in via Taglio (potete consultare l’elenco dei negozi aderenti a “Shopping sotto le stelle” anche sul sito di Modenamoremio www.modenamoremio.it).


Per i saldi c’è attesa. «Le premesse non sono facili, la pandemia sta scoraggiando gli acquirenti a entrare e uscire dai negozi per dedicarsi alla prova dei capi di abbigliamento - commenta Marco Poggi, responsabile Politiche Associative Confesercenti Modena- purtroppo si registra un preoccupante calo del comparto dovuto a molteplici fattori che, sommandosi, hanno generato una tempesta perfetta sul comparto moda e la ripartenza tanto auspicata non c'è ancora stata».

«Nel difficile conteso che stiamo vivendo, diventa fondamentale stimolare i consumi - commenta Roberta Simoni, Presidente Fismo - Federazione Italiana Settore Moda - Confesercenti Modena - e auspichiamo che i saldi possano offrire una boccata di ossigeno per gli operatori del settore. È davvero un peccato che la conferenza delle Regioni invece di confermare la data unica di avvio abbia lasciato alle Regioni la libertà di scegliere, anche di anticiparla, creando di fatto inopportune concorrenze tra territori limitrofi. La situazione è piuttosto critica: nei mesi del lockdown si è accumulata merce che non vedrà la luce sul mercato perché ormai vecchia e non si è potuto pensare alle collezioni successive, inoltre le limitazioni negli spostamenti e il calo drastico del turismo non aiutano i consumi perché quest'anno manca tutta quella fetta di turisti che veniva in Italia per fare shopping. A questo si aggiungono le ricadute sul commercio dovute allo smartworking, il calo dei consumi per via dell'incertezza generale e una minore capacità di spesa per molti consumatori. Speriamo davvero che possano segnare una ripresa dei consumi dopo le pesanti perdite registrate dalla maggioranza dei nostri operatori». —