Le ricette del passato rivivono con “1800 volte Modena”

Il progetto culinario di Marco Rossi riporta alla luce 150 anni di tradizioni  «I piatti sono destinati anche ad una consumazione moderna, da aperitivo»

MODENA  C’era un profumo antico che faceva venire l’acquolina in bocca al bar Elio Park di Viale Rimembranze l’altra sera: un’entrée di fritto salato con affettati, un primo di sfoglietti al sugo classico di fagioli, il secondo di biscioloni modenesi con crema di zucchine e spianata modenese per finire con gli amaretti di Modena e il fritto dolce. Erano i piatti che componevano il menù degustazione proposto da “1800voltemodena”, un progetto culinario appena nato che racchiude 150 anni di tradizione modenese ormai dimenticata, fatta rivivere oggi attraverso ricette esclusive e raffinate.

Le ricette del passato tornano in tavola con 1800 volte Modena



«Molti di questi piatti sono completamente sconosciuti alla popolazione modenese – spiega Marco Rossi, ideatore del progetto- nonostante siano nati proprio qui. Alcuni prodotti poi, si riferiscono a specialità note, come gli Amaretti di Modena, che però, stando alla nostra ricetta sicuramente antecedente al 1880, sono molto differenti al palato rispetto a quelli attualmente conosciuti».

1800 volte Modena, oltre ad avere la finalità di far riscoprire antiche ricette rielaborate, ha anche l’ambizione di portare la cucina modenese al di fuori dei confini locali e nazionali proponendo al fianco degli immancabili tortellini le decine di ricette riscoperte dal passato, ovvero delle gustose “vecchissime novità” – come le chiama Rossi - attraverso la creazione di una rete di ristoranti mono marca denominati con l’omonimo nome del progetto. «Se 1800voltemodena esiste lo devo interamente ai miei nonni materni e alla loro esperienza culinaria- racconta Rossi – Armando Giberti era il mio bisnonno materno e la mia famiglia fin dalla seconda metà dell’Ottocento è stata titolare di una grande e conosciutissima bottega gastronomica in Corso Vittorio Emanuele, i cui esclusivi amaretti, sfoglietti e zuppa imperiale sono sempre stati garanzia di grande qualità. Peraltro – continua- alla bottega del mio bisnonno fu garzone anche Telesforo Fini, colui che diede poi vita alla grande tradizione imprenditoriale della famiglia modenese».

Marco Rossi ha coraggiosamente avviato questa attività dopo aver raccolto oltre 150 ricette originali, di cui ben 35 di dolci e biscotti, trovate tra i ricettari di bottega Giberti. La struttura dell’impresa è di carattere artigianale, propria per la produzione di piatti semilavorati e prodotti finiti freschi in tutti i segmenti, potendo contare su una gamma ampia e di grande qualità. «Il nostro laboratorio fornisce infatti semilavorati di alta qualità freschi - spiega Rossi- facili da impiattare e che necessitano di pochi e veloci passaggi per ottenere il piatto finito. Questa caratteristica si adatta molto bene al mondo della ristorazione contemporanea tanto che abbiamo declinato alcuni dei nostri piatti principali in una moderna versione adatta alla ristorazione veloce da aperitivo».

Il concept dei prodotti è comunicato ed esposto sia attraverso la rete che tramite la campagna eventi estivi. Infatti presso alcuni dei più conosciuti locali modenesi e della provincia sono state organizzate serate di degustazione promozionali. “Dopo mercoledì all’Elio Park– conclude Rossi- saremo il 5 Agosto presso “Osteria Vecchia Piazza” a Vignola poi torneremo a Modena il 27 Agosto a “La Baracchina” e il 2 Settembre a “Caffè Cathedrali – Caffè dell’Orologio”. —


 

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