Alla scoperta dell’Appennino: in regalo con la Gazzetta l’inserto dedicato agli itinerari

A grande richiesta torna con il giornale l’appuntamento con i sentieri. Altri cinque nuovi percorsi oltre ai quindici già pubblicati a luglio  

MODENA. Un’altra iniziativa per tutti gli appassionati della montagna, per tutte le persone che amano il nostro Appennino e per chi vuole saperne di più del nostro territorio. O anche solo perchi questa estate ha scelto per la prima volta le vacanze tra le nostre valli: domani con il nostro giornale avrete in regalo un altro inserto dedicato agli itinerari.

Era già successo il 15 luglio, e la Gazzetta di quel giorno andò letteralmente a ruba in tutta la provincia. In tanti ci avete scritto chiedendo gli arretrati e di poter riavere l’inserto. Così abbiamo deciso di riproporlo con anche nuovi contenuti: chi comprerà il giornale domani, infatti, con il solo prezzo del quotidiano, avrà anche un nuovo inserto itinerari dove troverà i 15 itinerari della prima uscita e in più altri cinque nuovi percorsi.


Fra i cinque nuovi itinerari descritti, certo non poteva mancarne uno relativo alla “Via Vandelli”, la strada fatta costruire a metà del 1700 dal duca Francesco III d’Este per collegare Modena e Lucca; insieme agli altri tracciati storici presenti nel nostro territorio (via Romea Nonatolana, via Bibulca, via Ducale della Foce a Giovo) è testimonanzia del fatto di come il nostro Appennino avesse nel passato un ruolo determinante nei collegamenti fra il nord e il centro-sud Italia. Per lunghezza e pendenza, esso è proposto nella versione “mountain-bike” mentre gli altri 4 itinerari sono più brevi e da percorrere preferibilmente a piedi. Andremo alla scoperta del piccolo ma caratteristico borgo di Montecorone di Zocca e del Sasso di S. Andrea, il fratello “minore” dei più famosi Sassi di Roccamalatina. Vicino a Montefiorino ci aspetta invece la rupe ofiolitica del Monte Calvario, mentre a Montese visiteremo l’Orrido di Gea e i resti delle fortificazioni del monte Montello. Infine, nell’Alto Appennino, esploreremo la valle di Fellicarolo visitando le maestose cascate del Doccione fino a raggiungere la sommità di Cima Tauffi che sfiora i 1800 metri di quota e da cui si gode uno splendido panorama fra Emilia e Toscana.

Fra i 15 vecchi itinerari ce ne sono alcuni fra quelli più famosi e che forse la maggior parte (ma non tutti) conosce già, come i dintorni del Lago Santo, l’escursione ai Sassi di Roccamalatina o quella al lago Scaffaiolo. Accanto a questi percorsi ce ne sono però molti altri meno conosciuti che ugualmente, nella loro semplicità, sapranno conquistarvi: il Balzo delle Rose, i laghi Turchino e Torbido, la riserva naturale di Sassoguidano e il monte della Riva sono solo alcuni esempi che troverete nell’inserto. Si è cercato di rappresentare tutto il nostro territorio: Guiglia, Serramazzoni, Zocca, Montese, Pavullo, Frassinoro, Polinago, Montefiorino, Palagano, Fanano, Sestola, Riolunato, Pievepelago e Fiumalbo sono tutti i comuni interessati da questi itinerari. Ma al di là dei confini (che sono solo sulle carte), quello che si vorrebbe trasmettere è la riscoperta di un territorio che è unico nella sua peculiarità e nella sua capacità di stupire, accogliere ed emozionare. Senza dimenticare uno degli aspetti più importanti della nostra montagna, e cioè quello eno-gastronomico che saprà indubbiamente conquistare tutti. D’altro canto, dopo una bella gita o una bella pedalata, a maggior ragione è consentito qualche strappo alla regola!

Per ogni percorso è indicata la lunghezza, il dislivello e la durata complessiva, nonché i punti dove è possibile rifocillarsi o semplicemente fare rifornimento d’acqua (fontane e sorgenti). La descrizione del tragitto è accurata, ma per precauzione è sempre bene avere a portata una cartina della zona. Per i più “tecnologici”, nella versione “web”, sarà data anche l’opportunità di scaricare la traccia gps. Per finire non dimenticatevi la macchina fotografica (o il cellulare bello carico!): vedrete che ci saranno senz’altro dei particolari, dei panorami, degli istanti che vorrete immortalare per portarli con voi una volta che sarete tornati a casa. —

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