Modena, in provincia le presenze sono maggiori:  «Pensavamo andasse molto peggio»

Mentre a in città i gestori devono registrare la diminuzione degli ingressi, fuori la flessione è contenuta 

«Il numero degli ingressi non è ad alti livelli, ma poteva andare peggio. Forse anche molto peggio». Sono le di Marco Bedeschi del Komodo di Castelfranco. Il tour delle piscine della provincia inizia dalla città del tortellino. L’indicazione di Marco sarà ripetuta anche dai colleghi. Della serie: non va benissimo, ma considerato tutto nemmeno così male. Sorprende, quindi, la netta differenza con le reazioni raccolte a Modena. Bedeschi, sempre da Castelfranco, continua: «Quando c’è il sole va decisamente meglio. Il meteo fa la differenza, virus o non virus. Diciamo che siamo sugli stessi livelli di luglio dell’anno scorso. Attenzione: luglio 2019 era stato davvero brutto per noi. Credevamo, però, che quello appena passato potesse essere ancora peggio. Quindi guardiamo avanti sperando che il sole ci aiuti un po’...»

In Appennino, a Pavullo, c’è Luca Tonelli che è il direttore della piscina comunale. L’impianto, da luglio, può contare anche sulla ristrutturata parte interna: «E questo fa la differenza, i pavullesi possono finalmente avere una piscina in casa. Se devo fare il punto generale sulla situazione lo sintetizzo in questo modo: buon afflusso nella struttura interna, un po’ meno per quanto riguarda l’esterno e dunque l’estivo».


Sempre in quota con Lorenzo Bianchini che racconta l’estate negli impianti di Fanano e Sestola: «Prima di tutto voglio fare i complimenti ai clienti. Grande disponibilità e grande rispetto di tutte le regole. Sono soddisfatto, lo dico davvero. Le cose stanno andando un po’ meglio del previsto. A darci qualche problema non tanto la paura del virus, quanto il meteo che è stato davvero inclemente. Siamo stati costretti a tenere chiuso anche per diversi giorni consecutivi. Un peccato».

Marco Rinaldini parla dalla piscina di Vignola: «Naturalmente c’è meno gente che negli anni passati, diciamo che quando il tempo ci ha aiutati siamo riusciti a registrare qualche presenza in più. Come detto, però, nulla di paragonabile col passato. Molto bene, invece, le attività organizzate. Speriamo, comunque, che il virus ci conceda un po’ di tregua, magari in vista della stagione invernale che aprirà già a settembre. Per le società che gestiscono impianti come il nostro c’è da fare i conti con l’aspetto economico. Un fattore decisivo».

Nella Bassa con Riccardo Breveglieri, amministratore di Uisport Modena. L’associazione gestisce la piscina comunale di San Felice: «Il contingentamento non sta influendo più di tanto sulla presenza della clientela, c’è da dire però che neglrispetto agli i stessi sabati e domeniche dell’anno scorso il calo è del 30%. Il problema vero sarà per la prossima stagione da settembre a maggio 2021, Se la flessione dovesse continuare, il problema rischia di essere insostenibile». —

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