Bper replica ad Alessandra: «Nessuna discrminazione qui prima il merito Tutti i dipendenti alla pari»

MODENA Doverosa la replica da parte di Bper Banca. L’argomento, ovviamente, è la vicenda che riguarda Alessandra Bernaroli. L’impiegato che lavora nella sede di Bologna, ma che è originaria di Massa Finalese, ha fatto ricorso contro la banca modenese per discriminazione di genere, mancato riconoscimento del suo profilo professionale e demansionamento.

Questa la nota inviata dall’ufficio relazioni esterne e responsabilità sociale dell’importante istituto, tra i più importanti a livello italiano: «Bper Banca sta considerando con grande attenzione la vicenda che riguarda la dottoressa Alessandra Bernaroli, e ribadisce che da sempre solo il merito, i risultati raggiunti e l’impegno verso l’organizzazione orientano i percorsi di carriera di tutti i dipendenti senza alcuna distinzione».



Dopo la precisazione sul caso specifico, quello che riguarda la finalese Alessandra, Bper continua nel suo comunicato. L’orizzonte si allarga e in questo caso si vanno a toccare altri tempi. Uno su tutti quello delle donne e il mondo del lavoro. Ecco come continua il comunicato ufficiale: «Per quanto riguarda la valorizzazione dei talenti femminili, la Banca ha attivato varie iniziative tra cui il progetto “A Pari Merito”, che parte proprio dal presupposto che la parità di genere sia un elemento fondamentale all’interno della nostra organizzazione».

La prima sentenza in merito a questo caso si terrà nel prossimo mese di settembre presso il Tribunale civile di Bologna —© RIPRODUZIONE RISERVATA