Sassuolo, il consigliere regionale della Lega Bargi preso di mira sui social chiude la pagina Facebook

Il consigliere regionale della Lega sotto tiro per il "caso 600 euro" ha deciso di chiudere la pagina Facebook “Stefano Bargi-consigliere regionale”, ovvero il profilo pubblico istituzionale (mantenendo invece la pagina personale).

MODENA. Qualcuno ha scelto l’ironia - per esempio l’utente che si è rivolto al consigliere chiedendogli «se stia usufruendo del bonus vacanze» - anche se la maggior parte dei commenti erano decisamente più pesanti. Così, all’indomani della decisione del partito di sospenderlo per il caso bonus Inps, il consigliere regionale modenese Stefano Bargi ha deciso di chiudere la pagina Facebook “Stefano Bargi-consigliere regionale”, ovvero il profilo pubblico istituzionale (mantenendo invece la pagina personale).

Nel frattempo, ad affondare è ancora il Pd modenese, in particolare con il segretario cittadino Andrea Bortolamasi: «Elena Murelli e Stefano Bargi sono due esponenti di spicco della Lega - commenta Bortolamasi dalla sua pagina Facebook - la prima, quella che accusava il governo di importare il virus, è parlamentare, mentre il secondo, quello che paragonava Guido Bertolaso a Sergio Venturi, segnalando lo spreco di risorse pubbliche per il ruolo di commissario straordinario durante i mesi più duri del lockdown, è consigliere regionale in Emilia Romagna.

Entrambi percepiscono indennità che oscillano tra i 7 e i 12mila euro mensili, ed entrambi risultano tra i percettori del bonus di 600 euro per le partite Iva. Il dibattito non mi appassiona - incalza il segretario dem - come non mi appassiona, anzi mi spaventa, la corsa ormai senza limiti verso un’antipolitica che ormai da anni ha fatto di tutto per denigrare, degradare e deridere tutto ciò che era in qualche modo assimilabile alla parola “politica”.

Questa volta c’è un “però”: se tu questa onda di livore non la provi a governare, guidando, ascoltando e provando a far sì che alle rivendicazioni corrispondano risposte, da quell’onda verrai travolto. Allora, forse, sarebbe stato più utile evitare di soffiare su quella rabbia, una volta alimentata dai migranti, una volta dalle ruberie, una volta da qualche altro capro espiatorio, perché adesso i capri espiatori siete voi.

Non ho particolari simpatie, per l’onorevole Murelli e il consigliere Bargi, però una cosa mi sento di consigliargliela: chiedete scusa - chiude Bortolamasi - non per i 600 euro, ma per quello che avete scritto, detto, urlato in questi anni e in questi mesi, perché adesso siete voi, quelli che rischiano di esser mangiati dalla “bestia” che avete creato e che sta minando le fondamenta democratiche del nostro Paese». —

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