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Modena. West Nile, il virus torna a colpire. Grave una donna in terapia intensiva

La malattia diffusa dalle zanzare comuni è pericolosa per le persone fragili e immunodepresse. Scattate le contromisure

MODENA West Nile, il virus torna a colpire. Una carpigiana di 69 anni è stata punta da una zanzara comune infetta ed ha contratto il virus: è da qualche giorno ricoverata al Policlinico di Modena in gravi condizioni, nel reparto di Terapia intensiva.

Si tratta di una persona che già si trovava in condizioni precarie, che viene definita “fragile”, con già delle patologie importanti e che può essere stata contagiata da una zanzara di tipo comune mentre si trovava in vacanza così come nella sua abitazione. Sta di fatto che, essendo proprio per le sue condizioni già monitorata e sottoposta a controlli, all’insorgere dei primi malesseri sono stati effettuati accertamenti ed è venuta alla luce la presenza del virus West Nile.

West Nile, la contagiata è una 69enne della bassa modenese: è in rianimazione.

Accertato dunque il caso, ecco che Ausl e Regione hanno alzato subito il livello di guardia: la Regione ha classificato il nostro territorio come “livello 2, zona con probabilità di epidemia bassa/moderata”. Il che significa che è più che mai necessaria l’attivazione di interventi preventivi con adulticidi anti zanzare presso aree verdi dove siano in programma manifestazioni in ore serali e notturne.

E nel contempo, avverte l’Ausl tramite l'Igiene pubblica, è più che mai necessario che tutti i modenesi si proteggano dalle zanzare, con repellenti, con zanzariere alle finestre, con semplici ma efficaci accorgimenti che vanno dall'evitare di darsi profumi perchè questi attirano gli insetti al vestirsi di colore chiaro e magari con maniche lunghe e non pantaloncini. In questo contesto è sceso in campo anche il Comune: torna infatti in vigore l’obbligo di effettuare trattamenti straordinari preventivi contro le zanzare nelle aree verdi dove si svolgono manifestazioni serali aperte al pubblico.

Eventi dove vi sia un cospicuo numero di persone. Lo stabilisce l’ordinanza emessa dal Comune di Modena per ridurre la popolazione delle zanzare comuni e prevenire il rischio di infezioni trasmesse dalla loro puntura, in particolare il virus West Nile. L’obbligo rimane in vigore fino al 31 ottobre.

L’obbligo è a carico sia del Comune che, affiancando i regolari trattamenti larvicidi nelle aree pubbliche, nelle caditoie stradali e in ogni zona di raccolta d’acqua come fossi e canali, effettuerà interventi specifici nelle aree verdi pubbliche. Ma anche i privati devono intervenire qualora organizzino eventi serali aperti al pubblico in aree verdi.

I trattamenti devono essere realizzati secondo le modalità indicate dalle linee guida della Regione e da ditte specializzate: il “fai da te” non è previsto. I trattamenti specifici vanno inoltre effettuati nelle ore notturne con prodotti insetticidi scelti tra quelli a minor tossicità e bassa persistenza nell’ambiente, e devono essere annunciati attraverso l’affissione di cartelli informativi almeno 24 ore prima e per la settimana successiva; in caso di più manifestazioni pubbliche nella stessa area, la periodicità dei trattamenti deve essere settimanale.

Per chi non realizza i trattamenti è prevista una sanzione da 50 a 150 euro, oltre all’obbligo di eseguirli entro le 24 ore e comunque prima della manifestazione. Un’ulteriore sanzione da 80 a 480 euro è prevista per chi non esegue i trattamenti nei tempi indicati. Insomma, vietato, anche in questo campo, abbassare la guardia. La febbre West Nile è una malattia provocata dal virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.

I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare comuni del tipo Culex, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Un uomo infetto, qualora venisse punto da una zanzare, non le trasmette il virus, non c’è quindi una ulteriore diffusione. Per questo motivo, al contrario, di quanto avviene con Degue Chikungunya, e Zika , non sono necessarie le disinfestazioni attorno alla casa di che è malato, in strade o quartieri. —