Maranello: i Guadagno, padre e figlio "vichinghi" del  wrestling

Cristian e Damiano hanno debuttato assieme nell’evento di sport e spettacolo «Sul ring siamo due vichinghi, Hulk Hogan il mito». Ora tocca alla sorella Melissa


MARANELLO «La responsabilità è di mio figlio che, prima del lockdown, è rimasto affascinato dal wrestling guardando i ragazzi che si allenavano in palestra. Io l’ho assecondato e adesso ci esibiamo assieme». Cristian Guadagno ha 40 anni, è di Maranello. La mattina fa l’agente di commercio per la Parmalat, nel pomeriggio è allenatore di kickboxing e boxe con i Guerrieri del Tiepido presso la palestra di Portile. Che fin dall’età di 6 anni frequenta anche il figlio Damiano, che ora ne ha 12. Per variare la classica routine degli sport da combattimento e per il piacere di fare attività con il figlio, Guadagno senior ha deciso di seguire Damiano nella richiesta di provare il wrestling, allenandosi con il gruppo della Wiva Wrestling che tiene corsi nella struttura di Portile.

Dopo mesi di duro lavoro in attesa di un ok per ripartire con gli spettacoli, il duo ha affinato l'arte e preparato i personaggi da interpretare, ed essendo anche giocatori di ruolo dal vivo hanno deciso di portare sul ring i vichinghi Erik e Felix del Clan Wulfkar che solitamente giocano nelle sessioni di live fantasy. «Io e mio figlio siamo sempre assieme, sia lui che la sorella Melissa da anni vengono con me in palestra a fare kickboxing, pugilato e ju jitsu.

Damiano mi ha convinto a provare il wresting, e presto debutterà anche Melissa. E con noi si stanno avvicinando a questa disciplina tanti ragazzi al punto che stiamo allestendo una divisione junior di wrestling». Ma come si fa a passare da uno sport da combattimento ad uno show dove lo spettacolo la fa da padrone? «È bello perchè devi costruirti un personaggio in grado di “conquistare” il pubblico.

Per i ragazzi è entusiasmante poter sfruttare cratività e fantasia, interpretando al meglio il proprio ruolo sul ring. Se per Damiano è stato più semplice, io invece mi sono dovuto reiventare. Pur rappresentando un personaggio abbastanza statico, sul ring devo dare colpi senza fare male, non è semplice per uno abituato a praticare sport da combattimento. Tant’è che la prima volta mi è scappata una testata... Nel resto mi aiuta il fisico che mi fa sembrare un vichingo anche nella vita di tutti i giorni».

E poi c’è il Clan: «Abbiamo coinvolto anche diversi amici, il Clan, un’orda di guerrieri in armatura in prima fila negli spettacoli a tifare il proprio fratello sul ring».

Guadagno senior ha un modello: «Mi ispiro alla scuola dei wrestler anni 80 che, a differenza di adesso, con quattro mosse in croce coinvolgevono il pubblico trasmettendo emozioni. Il top era Hulk Hogan, un vero trascinatore capace di infiammare le platee. Ora gli atleti sono più preparati fisicamente, ma hanno meno empatia con il pubblico».

Per chi volesse provare a seguire le orme di papà e figlio Guadagno, a Portile il sabato pomeriggio si tiene un corso di wrestling per adulti e ragazzi. Dove si imparano le varie tecniche creando nel contempo il personaggio da interpretare sul ring. «L’obiettivo - spiega Cristian - è quello di fare spettacoli portando più pubblico possibile. Il 29 luglio in palestra c’erano 120 persone, nell’evento del 12 settembre ci esibiremo sul campo da calcio di Portile che ne potrà ospitare di più. Abbiamo già chiesto ai comuni di Castelnuovo e Formigine la disponibilità dei palazzetti in vista degli spettacoli invernali e presto usciremo dai confini provinciali visto che siamo stati contattati dalla Repubblica di San Marino». —