Modena. Gnock & Roll, riqualificazione anche con la buona cucina

Un nuovo locale vicino a Porta Nord, dietro la stazione ferroviaria I due soci: «L’amministrazione investe qui, così lo facciamo anche noi»

MODENA Una scommessa come aprire un ristorante in questi tempi, non semplici per motivi economici e per l’emergenza coronavirus, è decisamente una notizia. Se poi il nuovo locale - “Gnock & Roll. Trattoria Urbana” il nome - apre dietro la stazione, in un luogo un tempo degradato, allora la scommessa potrebbe somigliare alla pazzia.

Modena, alla scoperta di "Gnock & Roll. Trattoria Urbana"



Non la pensano così, ovviamente, i due titolari, Robby Moncada e Andrea Alfieri, entrambi con esperienze di ristorazione in centro storico, che ieri sera hanno dato il via alla loro nuovo avventura. Dopo la serata a inviti, con taglio del nastro affidato al sindaco Gian Carlo Muzzarelli e all’assessore al centro storico Andrea Bosi, venerdì 28 seguirà l’apertura al pubblico del locale.



Siamo, appunto, a due passi dall’uscita sul retro della stazione ferroviaria, in una palazzina rossa di via Fanti che un tempo ospitava una vecchia pizzeria e ora vede spazi ampiamente riqualificati. Nei pressi infatti c’è il nuovo parcheggio e la nuova rotatoria realizzati nel progetto “Periferie”, al centro del quartiere che mano a mano sta faticosamente cambiando aspetto. Nei pressi c’è ancora un vecchio edificio fatiscente mentre a poca distanza c’è il campo incolto dove nascerà Esselunga, a due passi dall’RNord. Ieri sera gli invitati sono stati circa 350, entrati a turno visto che la capienza è di 150 coperti e ci sono da rispettare tutte le regole di sicurezza sanitaria in tempi di pandemia. Da venerdì i clienti vedranno entrando una vetrina colma di leccornie in vendita - servite al tavolo, se piacciono si possono subito acquistare - e un mega bancone dominato da una affettatrice Berkel rosso fiammante mentre oltre è stato creato anche uno spazio per fare giocare i bimbi. Sono Robby Moncada, già titolare fino all’anno scorso di una enoteca-tavola calda in via Taglio, e il socio Andrea Alfieri, in precedenza al vicino Grottino, a descrivere il nuovo locale: «Abbiamo deciso - spiegano i due ristoratori - di investire in questa zona della città dopo avere visto che l’amministrazione pubblica sta dedicando molte energie a riqualificare il quartiere un tempo degradato. Noi abbiamo deciso di investire sulla cucina tradizionale, rivisitata però dalla nostra cucina. Puntiamo molto sull’utilizzo delle erbe aromatiche che utilizzeremo anche per i cocktail che creeremo in uno spazio aperto e tra i piatti puntiamo molto su borlenghi e ovviamente le paste, il gnocco e le tigelle. I nostri fornitori sono tutti locali, mentre per l’offerta dei vini spaziamo più in grande arrivando fino agli champagne».

Tra la decina di cuochi e camerieri il giovane chef, il 21enne Vincenzo Busciglio: «Noi puntiamo - spiega lo chef, impegnato nelle cucine dall’età di 15 anni e attualmente collaboratore di Piacere Modena e studente all’università di scienze gastronomiche di Parma - su una cucina che propone i piatti tradizionali rivisitati e ammodernati. Penso ad esempio al tortellone di ricotta e mortadella Favola, servito con burro nocciola e salvia fresca oppure al passatello asciutto con ragù bianco di coniglio, fonduta di parmigiano e timo. Puntiamo molto anche sui borlenghi, oltre che ovviamente su gnocco e tigelle, fatti a mano come tutte le paste naturalmente. Ma puntiamo molto anche sulle costine di maiale, lasciate cuocere a bassa temperatura per molte ore». Ma i clienti stiano tranquilli c’è anche “sua maestà” il tortellino - definito proprio così sul menù del locale - servito in brodo di cappone o in crema di Parmigiano Reggiano 24 mesi. Tra gli antipasti invece si annoverano formaggi, la frittata di cipolle di Medicina, l’uovo fondente su fonduta di Parmigiano, funghi croccanti e aceto balsamico tradizionale e, tra i primi, le tagliatelle alla bolognese. —

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