La lunga estate di Vasco Rossi a Zocca «Quando c’è lui, qui non si sente la crisi»

I commercianti soddisfatti: «Due mesi in paese, non era mai accaduto. Ma è così gentile che lo vorremmo sempre» 

il racconto

ZOCCA


Parafrasando la celebre frase riguardante Maometto, si potrebbe ben dire che “se Vasco Rossi non va dai fans, sono i fans ad andare da Vasco”. Il quale, da quasi due mesi, si trova straordinariamente a Zocca. «Era da tanto tempo che Vasco non si tratteneva così a lungo a casa sua» sostiene Carla Battistini, proprietaria di “Mindo Calzature” in centro. Avvenimento dettato sicuramente anche dalle circostanze imposte dall’epidemia da Covid-19, ma «non c’è dubbio, quando Vasco è in paese, Zocca ne ha un felice vantaggio - continua Carla - certo, noi vendiamo calzature e di conseguenza non abbiamo i ritorni di cui possono favorire bar e ristoranti. Quello che rimane certo è che la disponibilità e la gentilezza di Vasco sono un biglietto da visita per tutto il paese».

Tra le abitudini irrinunciabili del “Blasco di paese”, oltre alla consueta passeggiata tra il verde, vi è anche la serata trascorsa in compagnia di amici nel suo storico pub “Bibap”. «Lo frequenta soprattutto durante la settimana, forse perché nel week end è maggiormente affollato - racconta Carla, il cui negozio si trova proprio di fronte all’ingresso del locale - ma non si può negare: Vasco è un artista gentile ed estremamente disponibile».

Sono molti, infatti, coloro che si spingono fino a Zocca solo per poter ricevere un autografo. E tra i suoi fans pare che l’età conti quasi nulla: «vediamo arrivare, anche da lontano, sia ragazzi più giovani che persone di mezza età. Tra gli ultimi, mi ricordo di un gruppo che veniva da Firenze».

«Gestisco il Cafè Oste Nero da soli due anni ma ho capito in fretta quanto la presenza di Vasco fosse fondamentale per il commercio dell’intero paese - è il parere di Marco Bonvicini, originario di Valsamoggia - L’agosto di quest’anno per noi ha rappresentato una sorpresa: non sapevamo cosa aspettarci dopo i mesi di lockdown. E invece, tra le persone che sono arrivate qui, preferendo le seconde case o le fughe vicino casa e la presenza di Vasco, non possiamo che dire: grazie».

A ottobre Zocca ospita la Fiera della Castagna ma «tutte le persone che passano da qui chiedono principalmente un’informazione: l’indirizzo di Vasco Rossi…è l’unico che so a memoria! - scherza la giovanissima Matilde Cavallaro, all’infopoint della Pro Loco cittadina - È a lui che Zocca deve gran parte del suo turismo, soprattutto perché si dimostra sempre pronto a firmare autografi e a mettersi a disposizione per selfie e foto».

Il centro è infatti adorno di citazioni di canzoni del Blasco, riportate nelle vetrine dei negozi, sotto forma di luminarie o di installazioni. Tutto parla di quel randagio gentile che continua a far sognare “una vita spericolata”. «Quest’anno abbiamo perso molti dei nostri clienti che si spingevano qui per praticare sport. Purtroppo, a causa della pandemia, numerose attività sportive, sia agonistiche che amatoriali e cje prevedevano contatto fisico, sono state sospese - è il punto di vista di Elisabetta Pianazzi dell’albergo “Jolì” - Tuttavia, abbiamo ricevuto moltissime prenotazioni di fans che si fermavano anche per più giorni, con la speranza di vedere il loro mito». Mito che, lo si respira in tutta la città, ha saputo «vivere, improvvisando». —