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Modena Case della Salute, ridotti i ricoveri del 14%

Lo rivela studio della Regione sulle patologie croniche. Calano gli accessi del Pronto soccorso per i codici bianchi: -10%

Dove c’è una Casa della salute calano ricoveri e accessi al Pronto soccorso.

È il dato più evidente che emerge da uno studio della Regione per capire quale sia l’impatto di queste strutture sanitarie sulla vita dei cittadini. I dati per la provincia di Modena, dove al momento esistono 14 Case della salute, sono positivi soprattutto per quanto concerne quei ricoveri non necessari a causa di patologie croniche, come diabete o scompenso cardiaco.


«Nel Modenese - spiega la dottoressa Imma Cacciapuoti di Ausl - abbiamo registrato un calo del 14 per cento dei ricoveri nei territori in cui esiste una Casa della Salute. Questo perché c’è la possibilità di seguire regolarmente pazienti complessi, che spesso hanno anche più patologie. Così facendo si possono evitare complicanze che spesso portano il soggetto a essere ricoverato».

Segnali positivi anche per quanto concerne gli accessi al Pronto soccorso per i codici bianchi, ovvero per quelle problematiche che non dovrebbero andare a intasare l’attività delle strutture emergenziali. «In questo caso - prosegue la dottoressa Cacciapuoti - c’è stato un calo del 10 per cento».

È un altro indicatore fondamentale che evidenzia il valore che le Case della salute ricoprono a livello locale. E parlando di prossimità, il terzo aspetto dell’indagine è l’assistenza domiciliare che «a Modena è cresciuta addirittura del 20 per cento», conclude la dottoressa Cacciapuoti. Ricordiamo che nel Modenese i medici di Medicina generale che lavorano nelle Casa della salute sono 48, i pediatri di famiglia 6, mentre i medici di famiglia che operano nel territorio di riferimento sono 137.

le nuove case della salute

Attualmente le Case della salute in provincia sono a Novi, Rovereto, Castelfranco, Bomporto, Cavezzo, Concordia, Finale, Fanano, Pievepelago, Montefiorino, Sassuolo, Guiglia, Spilamberto e l’ormai imminente Modena Nord. Ma l’Ausl, che punta con forza su queste strutture, a breve ne aprirà altre 12: San Felice, Mirandola, Carpi, Soliera, Campogalliano, Modena Sud, Modena Centro, Vignola, Castelnuovo, Montese, Serramazzoni e Pavullo.

in regione

Gli stessi risultati sono evidenti a livello regionale. In Emilia Romagna dove c’è una Casa della Salute si riducono del 16,1% gli accessi al Pronto soccorso per codici bianchi, sono calati (-2,4%) i ricoveri ospedalieri per le patologie che possono essere curate a livello ambulatoriale e si è intensificata nel tempo (+9,5%) l’assistenza domiciliare al paziente, sia infermieristica che medica. In termini assoluti le Case della salute hanno consentito di prevenire ogni anno mediamente circa 6.300 accessi in Pronto soccorso per motivi inappropriati e 250 ricoveri per condizioni sensibili al trattamento ambulatoriale; parallelamente, sono stati erogati 3.000 servizi di assistenza domiciliare in più. I risultati complessivi segnalano un alto grado di soddisfazione dei servizi ricevuti: il livello di soddisfazione oscilla infatti, a seconda degli aspetti valutati, dal 64 al 98%, con un’ottima valutazione di affidabilità/fiducia verso le Case della Salute (96,2%) e un’eccellente qualità percepita. Le Case della salute attive in Emilia-Romagna sono 120 (erano 42 nel 2011). Il bacino di utenza delle Case della Salute funzionanti è pari a circa 2.430.000 residenti, il 54% della popolazione totale regionale. —

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