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Conte alla Festa Pd di Modena:  a tavola diventa "cittadino onorario" tra lasagne, ragù e tortellini in brodo

Quelle del premier Giuseppe Conte a Modena sono state tre ore molto intense: di certo, come conferma l’accoglienza del pubblico modenese, il presidente ha superato pienamente il primo esame ad una Festa dell’Unità, e allo stesso tempo il primo esame a Modena. Dopo l’intervista il giro tra i volontari e la cena all’Hostaria Rangone 

MODENA Dai tortellini all’Hostaria Rangone ai quindici applausi del pubblico, dal “bravo Giuseppe” gridato a ripetizione da un gruppo di fan alle foto che lo hanno portato a sedersi a tavola dopo le dieci. Quelle del premier Giuseppe Conte a Modena sono state tre ore molto intense: di certo, come conferma l’accoglienza del pubblico modenese, il presidente ha superato pienamente il primo esame ad una Festa dell’Unità, e allo stesso tempo il primo esame a Modena.



Un feeling che si è visto già alle 20.40, quando oltre alle autorità il premier ha trovato ad accoglierlo un centinaio di persone, che lo hanno acclamato e fotografato. Ma il momento principale del confronto tra Conte e il pubblico è stato quello che ha seguito l’intervista, quando il premier si è fermato per oltre mezz’ora, rispondendo alle domande dei dem modenesi e concedendosi per le foto (ma tutte con mascherina) di rito.

MODENA Passate le 22, il presidente si è finalmente potuto sedere a tavola, affiancato dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dal segretario provinciale Davide Fava, mentre di fronte c’era il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei.

Ma cosa ha mangiato il presidente del Consiglio nel suo primo passaggio a Modena? Il menù proposto dall’Hostaria Rangone, gestita dai volontari di Castelnuovo, Campogalliano e Carpi, prevedeva una serie di assaggi della tradizione locale, dai tortellini in brodo di cappone ai tortelloni di zucca, passando per le lasagne. Un menu che Conte sembra aver apprezzato, approfittando della cena per parlare della situazione politica con i rappresentanti degli enti locali modenesi.



Ovviamente si è parlato anche dell’emergenza Coronavirus, tema che Conte ha affrontato anche nell’intervista: «Dobbiamo parlarci chiaramente - ha detto il premier rispondendo alle domande della giornalista di Sky Maria Latella - oggi c’è assoluta incertezza, e nessuno è in condizione di dire quando ne usciremo definitivamente, semplicemente perché nessuno ha mai passato una pandemia come questa.

Detto questo, ci è stato riconosciuto il fatto di aver costruito un sistema di protezione sociale e di aver utilizzato a piene mani gli ammortizzatori sociali, cosa fondamentale per salvare migliaia di posti di lavoro. Abbiamo ancora tante cose da fare, ma stiamo cercando di fare del nostro meglio: l’importante è essere chiari sul fatto che stiamo affrontando una situazione estremamente complessa».



Tra gli argomenti affrontati dal presidente del Consiglio, in chiusura di intervista, c’è stato anche... Matteo Salvini. «Mi chiedete se mi è mancato - ha sorriso Conte - e io vi dico che Salvini... non può mancare a nessuno, a chi lo ama e a chi ha idee diverse dalle sue, perché parla così tanto ed è talmente tanto presente in tv, sui giornali e sui social, che è davvero difficile che possa mancare a qualcuno».



Una battuta che ha fatto scattare l’ennesimo applauso - il quindicesimo della serata modenese del premier - lasciando così spazio al nuovo bagno di folla e al faccia a faccia tra il presidente del Consiglio e il pubblico di Ponte Alto. —

L.G.

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