Modena, è nato “Spazio F”, la casa della Fondazione per promuovere cultura con lo sguardo al digitale

Inaugurazione del nuovo progetto ospitato a Palazzo Montecuccoli che accoglierà cittadini e studenti e sarà teatro di piccoli eventi 

MODENA. Il nuovo atrio di Fondazione di Modena, presso Palazzo Montecuccoli di via Emilia Centro, diviene un “hub”, un punto informativo delle attività dell’ente con il nome di “Spazio F”. Non solo. Proprio per distinguersi da un “semplice” ufficio informazioni la Fondazione, dopo un approfondito restauro degli spazi eseguito dagli architetti Elena Silvestri e Enrico Bergamini, ha attrezzato il luogo con molte strumentazioni digitali all’avanguardia. Inoltre si potranno tenere qui conferenze e incontri e saranno a disposizione una serie di libri della biblioteca interna legata alle iniziative culturali in corso.

Modena, ecco spazio F vetrina della Fondazione di Modena



In futuro il luogo, con apertura anche serale, potrà essere usato come sala studio per alcuni studenti. Per ora l’apertura annunciata è comunque molto ampia: dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 19 più alcune domeniche durante l’anno. Ieri hanno presentato la novità il presidente di Fondazione Paolo Cavicchioli insieme al direttore generale dell’ente Luigi Benedetti e alla dirigente della comunicazione Miriam Accardo.

«La fondazione - spiega il presidente Cavicchioli - si allarga dal piano nobile dove abbiamo gli uffici al livello del marciapiede dove c’è il nuovo spazio. Qui i cittadini saranno accolti dal personale e in questo modo ci apriamo ancora di più alla città, rafforzando il dialogo e le possibilità di informarsi tramite questa nuova porta d’ingresso. Sarà possibile farlo fisicamente e anche da remoto tramite una nuova applicazione».

Il direttore Benedetti chiosa: «Volevamo presentare la novità mesi fa, ma siamo stati costretti a rallentare a causa della pandemia. I due architetti che hanno restaurato gli spazi sono stati scelti da una commissione di esperti. Il fulcro centrale di questo luogo è rappresentato dalla trasparenza e dalla relazione con i cittadini». Tante le attività previste, eccone alcune. Dopo l’inaugurazione prevista per sabato alle 10 domenica si terranno visite guidate (prenotare al numero 059.239888) mentre lunedì 14 alle 17 è previsto un incontro con il fotografo Luigi Ottani che parlerà della sua mostra di Ago “Corrotti/crash creativo”. Il 22 e 23 settembre previsti incontri di Modena Smart Life mentre il 25 alle 18 c’è in streaming “Giovanni Bononcini 2020”. —

S.L.

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