A Savignano il branco di cinghiali va a passeggio per le vie del centro

Gli animali scesi dai boschi hanno imboccato viale Emilia Romagna Il sindaco si “inventa” vigile urbano e anche il treno deve rallentare 

SAVIGNANO. Sono sbucati da dietro le scuole medie, hanno imboccato viale Emilia Romagna e gironzolato nei pressi delle Poste. È l’itinerario seguito, a Savignano, da tre cinghiali provenienti dalle limitrofe zone boschive. «Sono stato allarmato da alcuni cittadini - afferma il sindaco Enrico Tagliavini - c’era gran fibrillazione per quello che stava accadendo, perché si tratta di un evento singolare. Non era mai capitato che un gruppo di cinghiali si spingesse così vicino alle zone del centro e cosa ancora più incredibile: si trattava di tre esemplari assolutamente mansueti. Non ho sentito preoccupazione nelle segnalazioni dei cittadini che avevano avvistato gli animali, anzi. Tuttavia, ho preso la macchina e mi sono precipitato a controllare la situazione: la mia paura era che potessero essere motivo di incidenti stradali». Gli animali, infatti, dopo aver bazzicato nelle zone del centro, si sono spostati sulla provinciale, per attraversarla all’altezza del centro sportivo Tazio Nuvolari.

È allora che il sindaco di Savignano, con l’aiuto di alcuni cittadini, si è improvvisato vigile urbano. «Temevo per l’incolumità di motociclisti e autisti: quando un animale di quelle dimensioni è in stato di libertà in zone urbane, può diventare motivo di pericolo. Non volevo che causasse danni alla sua e alla vita di chi in quel momento stava percorrendo il tratto di strada di nostra competenza».

Così, il primo cittadino è sceso in strada per deviare il traffico, permettendo ai tre animali l’attraversamento incolume della provinciale e garantendo la sicurezza dei viaggiatori. Dopo la strada, hanno voluto oltrepassare anche i binari della ferrovia, costringendo la suburbana della Tper, in transito proprio in quel momento, a rallentare per evitare l’impatto. «Ho denunciato l’accaduto ai carabinieri forestali e alla polizia provinciale. Nei prossimi giorni effettueranno degli appostamenti, per controllare che i tre animali non identifichino la zona delle scuole, né quella del centro abitato in genere, come luogo di bivacco - prosegue il sindaco - mi auguro, in ogni caso, che si allontanino spontaneamente o che vengano catturati e rimessi in libertà in luoghi più sicuri. Spero non si riveli necessario l’abbattimento».

Anche perché, a giudicare dal materiale diffuso in rete, si tratta di tre esemplari estremamente garbati e perbene. 

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