Quegli edifici rurali deposito per i cavalli dell’Esercito

Risalgono alla fine del 1800 Il centro militare venne chiuso negli anni Cinquanta  passando nel 1997 in gestione alla Cooperativa Focherini

All’interno delle Valli Mirandolesi sorgono edifici rurali di singolare bellezza denominati “Barchessoni”. «La nascita del Barchessone Vecchio viene fatta risalire al 1824 per opera di una intuizione particolarmente geniale del fattore camerale Ercole Cantelli - spiega Sabrina Rebecchi, responsabile del servizio Ceas (Centro di Educazione alla sostenibilità) “La Raganella” dell’Unione Comuni Area Nord. - Il Barchessone Vecchio fu edificato per il ricovero dei cavalli, allevati in zona già dal XV secolo ad opera dei Pico, allora Signori di Mirandola, che ottennero in questo settore risultati di grande rilievo, sia dal punto di vista della selezione che dal punto di vista economico Il Barchessone Vecchio ospitava al piano inferiore la stalla mentre al piano superiore l’abitazione del buttero che custodiva i cavalli. Nel 1883 lo Stato Italiano con Regio Decreto istituì, presso i terreni di Portovecchio di San Martino Spino, il “Quinto Deposito Allevamento Cavalli” affidato al Ministero della Guerra. I militari in questi anni vennero a contatto con il fabbricato, ne recepirono l’estrema funzionalità per l’allevamento del cavallo ed il grande contenuto estetico, a tal punto da utilizzare la stessa struttura architettonica, anche se in maniera semplificata per la realizzazione di altre stalle per i cavalli come il Barchessone Portovecchio e il Barchessone Barbiere. Nel 1954 la chiusura del centro . I depositi divennero sede di un Centro Logistico Militare, attualmente in disuso, mentre i terreni furono ceduti alla Cooperativa Agricola Focherini che tuttora li coltiva. Nel 1997 i lavori della prima ristrutturazione. Poi il sisma del 2012 ha reso la struttura nuovamente inagibile ma grazie agli incentivi regionali il Barchessone Vecchio è stato ridato alla cittadinanza mantenendo all’interno la sede didattica del Centro di Educazione alla Sostenibilità “La Raganella” dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord nel piano superiore e, un’importante sala polivalente al piano inferiore che ogni anno - fino alle porte dell’inverno - ospita tantissime iniziative ambientali, musicali, informative e laboratori per famiglie. Tanti percorsi cicloturistici possibili nell’area dei tre bbarchessoni osservando le numerose specie di avifauna presente ad iniziare dagli aironi. — P.D.