Serramazzoni, Scuola di Pallavolo Anderlini sfrattata: «Distrutto il lavoro di 20 anni»

Il Comune ha deciso di tenere nella palestra solo i bambini della scuola d’infanzia «Ci hanno avvisato a cose fatte una settimana fa, i ragazzi lasciano lo sport»



Dopo 20 anni di presenza e migliaia di bambini e ragazzi coinvolti nelle attività, lo “sfratto” dalla sera al mattino. La storica Scuola di Pallavolo di Serramazzoni, legata all'Anderlini di Modena, nella serata del 9 settembre ha ricevuto da parte del Comune una lettera in cui le veniva notificata la revoca, con effetto immediato, della concessione del palazzetto dello sport di via Lago delle More, dirottato ad uso esclusivo della scuola d'infanzia.


Una doccia fredda per la società, che ieri tramite un'amarissima lettera aperta, ha reso nota la situazione annunciando di essere rimasta "senza casa”. E rendendo nota al contempo l'iniziativa di stasera: alle 20 negli spazi aperti della pineta i genitori dei pallavolisti sono invitati a un incontro-confronto con la giunta. Da tempo circolava voce che il Comune avesse deciso di trasferire la scuola d'infanzia nel palazzetto, anche se non è mai stato chiarito pubblicamente se solo per le strategie anti-Covid o per la situazione edilizia dell’ala in legno dell'asilo che fino a giugno ha ospitato i bimbi. Comunque sia, già nel 2018 i bimbi dell'infanzia erano stati ospitati al palazzetto, ma nell’ambito di un utilizzo promiscuo che al pomeriggio lasciava gli spazi alla pallavolo.

E così la società era convinta che avvenisse anche stavolta. È quindi rimasta di stucco quando ha letto di una destinazione a uso esclusivo asilo per tutta la durata dell'anno scolastico.

ALTERNATIVE BOCCIATE

È la stessa società a rendere noto che il Comune avrebbe proposto due spazi alternativi per l’attività: la palestra Geodetica e quella del Coni. Ma non disponibili ora: entrambi gli impianti sono inagibili «perché sprovvisti di certificato prevenzione incendi – si specifica nella lettera – La Geodetica inoltre presenta uno squarcio nel telone, spogliatoi inutilizzabili a causa di un vecchio incendio e una pavimentazione non idonea alla pallavolo. Mentre l'impianto Coni, pur essendo adatto alla pallavolo, risulta troppo piccolo per poter essere omologato come campo di gara».

I lavori per la messa a norma sono solo alla fase d'avvio, per cui la disponibilità non sarà prima di novembre o dicembre. «Le soluzioni proposte sono inadeguate – boccia senza mezzi termini la Scuola di Pallavolo – La previsione di ripartire con le attività a novembre o dicembre non consente di dare un buon servizio a ragazzi e famiglie. Ad oggi possiamo solo offrire delle soluzioni temporanee all’aperto, con una visione di brevissimo periodo a causa del meteo».

Crisi nera, dunque. «Questa situazione mette a durissima prova la tenuta della società,una cooperativa sociale sportiva senza scopo di lucro, il cui futuro è messo seriamente in pericolo – si sottolinea – Si rischia di obbligare famiglie e ragazzi a cambiare disciplina o cambiare territorio. O abbandonare lo sport».

L’amarezza è aumentata dalla consapevolezza che «la stessa situazione affrontata con più anticipo avrebbe concesso quel tempo utile a creare delle soluzioni più favorevoli».

Invece, appunto, la comunicazione è arrivata il 9 settembre. Da qui la richiesta di «un pronto intervento da parte del Comune e dei suoi tecnici per non disperdere il lavoro fatto negli ultimi 20 anni». —



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