Modena Addio al costruttore Francesco Stanguellini Il mondo dei motori in lutto per l’ex pilota

Aveva 76 anni. Figura storica nell’epopea delle quattro ruote a Modena. I funerali si svolgeranno lunedì a Cognento 

MODENA «Mio padre Francesco - dice Francesca Stanguellini - secondo quanto dicono i suoi vecchi meccanici era un capo che creava un piacevole ambiente di lavoro. Un appassionato dei motori che non vedeva l’ora fosse domenica per tifare la Rossa di Maranello».


Francesca ricorda il padre, scomparso giovedì in tarda serata: ex pilota, Francesco incarnava la quarta generazione di un cognome pesantissimo in ambito motoristico modenese. Stanguellini, infatti, è stato il primo costruttore di auto in città, attivo dai primi del ’900, un paio di decenni prima di Avio poi divenuta Ferrari e di Maserati che i fratelli Orsi portarono da Bologna.


Stanguellini, nato nel 1944, lascia la moglie Simona, i figli Simone e appunto Francesca, oltre al nipote Vittorio. I funerali si terranno lunedì con partenza dalle 10,30 dal Funeral Home Terracielo di via Emilia Est in direzione parrocchiale di Cognento, dove alle 11 si terrà la messa funebre prima della tumulazione della salma al cimitero di Santa Maria di Mugnano. La camera ardente allestita e aperta fino alla mattinata di lunedì presso Terracielo Funeral Home

«Mio padre - continua la figlia - ha sempre seguito mio nonno Vittorio fin dal termine delle scuole come del resto ho fatto io con lui quando è toccato alla nostra generazione gestire l’azienda. È sempre stato con il nonno e nel 1981, alla sua morte, ha preso le redini iniziando nel contempo anche a correre in auto. La sua grande passione, insieme alle Ferrari della Formula 1. Credo si possa dire che è stato un grande corridore, un uomo soddisfatto che ha fatto anche il concessionario Fiat visto che questa attività la nostra famiglia l’aveva dai primi del ’900. A metà anni ’90 è stata inoltre sua la decisione di creare un museo del marchio, con alcune auto storiche e la nostra collezione».

Il museo, presso la sede di via Emilia Est 756, è un vero tempio per gli amanti dell’auto storica. Il pezzo più famoso è senz’altro la prima automobile Fiat che a inizio del secolo scorso venne immatricolata a Modena e infatti la targa presenta ancora oggi il numero “1”. Ci sono anche una dozzina di Stanguellini esposte, mezzi a cui si affianca in questo periodo la mostra “Macchine” con le foto di Barbara Bertoncelli.

«La storia della famiglia Stanguellini - ricorda il collaboratore Gugliemo Soccol - parte a fine ’800 con Celso che fondò una azienda per accordare timpani mentre suo figlio Francesco aprì al Portico del Collegio un’officina, debuttando così nel mondo dell’auto, e successivamente il primo concessionario Fiat. Quest’ultima attività proseguì quando le auto smisero di correre negli anni ’60. Nel 1996 poi realizzò il museo. Francesco conosceva tutti, tanto che negli anni ’80 resuscitò, insieme a Giorgio Fini e Mauro Forghieri il circolo della Biella che era nota all’autodromo al parco Ferrari. Stanguellini, peraltro, era un grande amico del Drake».

Francesco, dunque, è stato un esponente di spicco della epopea dei motori nella nostra città e proprio per questo gli sarà dedicata l’imminente edizione di “Modena Motor Gallery”. Lo conferma il sindaco Gian Carlo Muzzarelli nel suo ricordo: «Un nome che per la città rimane indissolubilmente legato alla tradizione dei motori, che per lui è stata anche tradizione di famiglia. Condivido l’idea del curatore Mauro Battaglia e delle Fiere di intitolargli l’ottava edizione della manifestazione». —