Sassuopoly, quegli affari che diventano un gioco tra via Cavallotti e il Goya Spezzani ha fatto boom

La creazione su Sassuolo ideata durante le giornate del lockdown «La gente è contenta di ritrovare strade e piazze dove vive e lavora» 

l’invenzione



È nato “Sassuopoly”, riduzione sassolese del gioco da tavolo che da decenni fa parte delle serate di grandi e bambini.

La realizzazione è figlia di Nicolò Spezzani e del lockdown. «Nel periodo di sosta forzata a casa – dice il creatore del gioco – per ingannare il tempo si giocava con gli altri giochi ed allora ne ho inventato uno, ripercorrendo le linee generali del Monopoli».

Spezzani 33 anni, è sassolese doc, ha frequentato l'istituto Venturi di Modena e lavora come grafico pubblicitario nel settore abbigliamento.

I profitti previsti? Lo scopo delle vendite è benefico e gli incassi delle prime decine di esemplari di “Sassuopoly” sono andate in beneficienza.

«Ho avuto contatti con una associazione di volontariato – spiega l’autore – attiva a favore di alcune strutture ed ho devoluto a loro gli utili di quello che ho venduto finora. Diciamo che mi sono divertito e ho fatto del bene, anche se le richieste del gioco continuano ad arrivarmi».

Spezzani ha davvero fatto tutto in economia portando addirittura a domicilio i pezzi ordinati via internet e cercato di riprodurre sul gioco a Sassuolo che vive da 33 anni.

«Ho messo le strade ei luoghi che mi sono stati più vicini – aggiunge – Il valore delle case è riferito al valore approssimato degli immobili che ci sono in città. Qualcuno si è lamentato scherzosamente per il basso valore della strada dove abita, ma non ci sono state polemiche».

Chi è l’acquirente-tipo di Sassuopoly? «A tanta gente - risponde - piace la “sassolesità”. Avere tra le strade via Cavallotti, il residenziale “Fontanazzo”, piuttosto che viale della Vittoria, ha decisamente fatto colpo. Così come luoghi cari ai sassolesi come il Goya, il teatro Carani, la pizzeria Balaton di via Menotti e altro ancora»

«Il commento che mi ha fatto più piacere - conclude - è arrivato da una signora che mi ha prenotato tre pezzi per altrettanti nipoti dicendomi di aggiungere questa dedica: “Nella speranza che anche tu possa progettare e realizzare nella vita quello più ti piace, che ha fatto Nicolò”. Mi ha commosso e mi spinge a diffondere questo gioco che mi ha fatto esaltare la città dove sono nato e dove vivo con la mia famiglia». Sassuopoly, ne siamo certi, potrebbe essere anche il gadget dei gadget del prossimo Natale. —