Serramazzoni Pallavolo Anderlini “sfrattata” Sancita una tregua e il sindaco promette «Datemi due mesi»

Incontro con oltre duecento persone tra sportivi e Comune Le soluzioni: lavori urgenti alla palestra geodetica e del Coni

SERRAMAZZONI È tregua tra la Scuola di Pallavolo di Serra e l’amministrazione comunale dopo lo “sfratto” della società dal palazzetto dello sport, per concederlo in uso esclusivo alla scuola d’infanzia. C’era molta attesa per il faccia a faccia di giovedì sera, che infatti ha visto la presenza, negli spazi aperti della pineta, di più di 200 persone tra bambini, ragazze, ragazzi, famigliari e anche ex allievi. Tutti in apprensione di fronte a una stagione che inizia, di fatto, senza “casa”.



L’elevata presenza è stata un fattore di pressione: «È il segnale di quanto la scuola sia nel cuore delle famiglie» ha sottolineato non a caso in apertura Marco Neviani, il presidente dell’Anderlini, a cui la SP di Serra è legata. «La cosa fondamentale che ci teniamo a rimarcare in premessa - ha detto - è che anche noi riteniamo la scuola dell’infanzia una priorità: qui nessuno mette in discussione l’utilizzo del palazzetto per la didattica, in questa situazione». Però la società ha sperato fino all’ultimo di poter condividere lo spazio, come già accaduto nel 2018.

«Nessuno ha voluto togliere la casa all’Anderlini - ha puntualizzato il sindaco Claudio Bartolacelli - siamo stati costretti a darla alla scuola perché era l’unico spazio per garantire il distanziamento come da indicazioni ministeriali, tardive purtroppo. Abbiamo tentato in ogni modo di far convivere scuola e sport, ma nell’ultima Conferenza dei servizi del 5 settembre il responsabile della sicurezza della scuola ci ha detto in modo perentorio che questo non era possibile. Non è stata una decisione presa a cuor leggero, ma era obbligata. Io nel 1997, sempre da sindaco, assicurai a Rodolfo Giovenzana tutto l’appoggio possibile alla nascita e allo sviluppo del progetto della Scuola di Pallavolo, intuendone subito la valenza sportiva ma soprattutto sociale. La collaborazione c’è sempre stata, e non verrà meno adesso». Ora passa dal recupero di spazi alternativi.

«DATECI DUE MESI»

La palestra geodetica innanzitutto, segnata da uno squarcio nel tendone e da problemi impiantistici: «I lavori sono stati già assegnati: sono fiducioso di poter accelerare i tempi e di potervela consegnare a novembre: si tratta di due mesi». Poi la palestra Coni: «Sulle vetrate proprio oggi abbiamo trovato una soluzione più economica e veloce - ha spiegato . E per entrambe le strutture i vigili del fuoco ci hanno assicurato massima celerità sul certificato antincendio. Nel frattempo, il sindaco di Polinago ci ha già assicurato la disponibilità del suo palazzetto dello sport, e sonderemo anche quella di altre strutture a Prignano e Sant’Antonio».

«Riottenere spazi dedicati a Serra per noi è fondamentale: siamo nelle mani del Comune e dei suoi tempi - ha rimarcato Neviani - più brevi saranno, meglio sarà per i ragazzi, per dare continuità alle attività e per la sopravvivenza stessa della società».

«Io torno a casa più sereno, di fronte alle rassicurazioni date dal sindaco» ha detto Eugenio Gollini, presidente Fipav Modena. Non tranquillissimi i genitori: «Mi chiedo perché il Comune non ha sfruttato l’estate per i lavori alla geodetica e alla palestra Coni, che comunque erano da fare - ha sottolineato una mamma - ci sarebbero stati risparmiati tutti i problemi di adesso». —
 

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