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Modena, “Passi Gialli”  tracciano la rotta per coinvolgere le persone ipovedenti

Il progetto lanciato da Nadia Luppi e Fabio Fasulo diventerà un film. L’imperativo è chiaro: «Camminare insieme» 

MODENA. È tutto made in Modena “Passi Gialli”, un progetto, e presto anche un docufilm, che ha come tema "i cammini inclusivi" in cui vedenti e ipovedenti possono camminare insieme su sentieri e percorsi storici dei nostri appennini.

Modena, i "Passi Gialli" e le camminate per ipovedenti



I protagonisti di questa storia sono due modenesi, Nadia Luppi e Fabio Fasulo. Lei ipovedente, counselor e impegnata a tutto tondo in progetti e attività volte all'inclusione sociale e alla sensibilizzazione della comunità ai temi della disabilità e della diversità. Lui invece è regista e videomaker dalla sensibilità e talento rari.

«Il Giallo è il colore con la rifrazione più alta - spiega Nadia Luppi - è il colore che, se ben contrastato su sfondo nero, risulta visibile a chi vede poco e nei processi degenerativi della vista è spesso l’ultimo e solo colore ad essere riconoscibile».

L’amicizia tra Nadia e Fabio viene da lontano, quando nel 2017 si incontrano sul set del docufilm “A un passo dall'orizzonte”, un approfondimento che il regista modenese fece sul tema dell’ipovedenza in cui Nadia aprì le porte della sua casa e Fabio filmò, fece domande e indagò il mondo dell’ipovisione, con telecamera e cuore, a tal punto che gli valse una menzione speciale nella sezione Corto Cortissimo nel 2017 alla 74ª edizione della Mostra internazionale cinematografica di Venezia.

«Nel frattempo nel 2018 - racconta Nadia - percorsi la Via degli Dei con NoisyVision Onlus e Appennino Slow. NoisyVision è una associazione senza scopo di lucro che sostiene l’empowerment delle persone con disabilità visive e/o uditive e educa la comunità ai temi dell’accessibilità e inclusione sociale.

Quel cammino mi cambiò la vita e le prospettive, così decisi di fare di quell'esperienza un’idea progettuale. Iniziai ad organizzare escursioni in natura aperte a tutti e accessibili a ipovedenti e non vedenti dove l’imperativo era camminare insieme. Così, dalla magia creatasi lungo la “Via degli Dei”, grazie ai cammini inclusivi del progetto “In montagna siamo tutti uguali”, frutto della collaborazione tra le due associazioni, nacque “Passi Gialli”, giornate di cammino in natura in cui è possibile non solo camminare e vedere insieme, grazie all'aiuto dei normo vedenti, ma anche incontrare, annusare, toccare e sentire, guidati da professionisti della natura e dell’ascolto sensibile».

Per Fabio, invece il 2020 e i suoi 40 anni sono il momento giusto per la sua personale “Via degli Dei” ma è anche e soprattutto l’occasione per aprire un canale YouTube dal titolo “Road to Fourty”. Un canale in cui intervista esperti di cammino e di montagna. Tra questi ritrova anche Nadia che insieme a Sharon Cappetti, guida ambientale escursionistica, porta avanti ormai da anni “Passi Gialli”.

«Per il mio progetto "Road to Fourty" ho deciso di partire con NoisyVision per un primo cammino inclusivo di più giorni - ricorda Fabio - il tema dell’ipovedenza mi sta a cuore da sempre e così ho deciso di fare di quel cammino un documentario. È stata un’esperienza incredibile, umanamente molto toccante. Non riuscivo a smettere di filmare e ho documentato tutto: i passi, i sorrisi, le lacrime che in un vero cammino, soprattutto di questo tipo non sono mancate».

“C’era una volta nel bosco” è il titolo del docufilm che presto potremo vedere. Nel frattempo il trailer e le interviste a Nadia e Sharon sono già disponibili su YouTube. «Ma noi continuiamo a camminare anche in autunno - conclude la Luppi -. Il 26 e 27 Settembre saremo lungo la "Costa degli Etruschi" da San Vincenzo a Piombino e dal 21 al 25 Ottobre faremo un viaggio multi-sensoriale alla scoperta del “foliage” delle foreste Casentinesi. Tutte le informazioni per chi volesse partire con noi sono disponibili su www.appenninoslow.it». —