La tangenziale di Modena come una pista: auto di corsa a oltre 150 orari

Il cellulare alla guida determina 54 sanzioni. C’è chi si giustifica: «Ho il viva-voce» Il comandante Tassi avverte: «Senza cinture bambini sbalzati come nel flipper»

Cellulare al volante, pericolo costante. Gli agenti della Polizia Stradale hanno comminato circa 2mila sanzioni nell’arco di una settimana. Cinquantaquattro hanno riguardato l’uso dello smartphone alla guida. Una pratica riscontrata in donne e uomini, neopatentati e piloti più esperti.

Qualche automobilista fermato ha avanzato difese improvvisate. Come il fatto di aver attivato il viva-voce prima di tenere il cellulare in una mano, guidando con l’altra. A proposito di guida, non mancano i piedi pesanti. In sei casi, la Stradale ha interrotto la corsa (è il caso di dirlo) di automobilisti che avevano superato i limiti di oltre sessanta chilometri orari. Automobilisti che sfioravano i 150 in tangenziale (dove il limite è dei 70) e i 110 nella strada ordinaria.


In casi del genere, sono previste sanzioni da 821 a 3.287 euro. La patente è sospesa dai 6 ai 12 mesi. In caso di recidiva in un biennio, scatta invece la revoca. Sin troppo scattanti altri 21 automobilisti fermati a guidare oltre 40 chilometri orari in più del consentito (ma meno di 60). In tali casi, la patente è sospesa da uno a tre mesi. La multa è compresa nei casi specifici tra i 527 e i 2.108 euro.

Tra le circa duemila sanzioni, 240 hanno riguardato complessivamente il superamento dei limiti di velocità. «Abbiamo svolto tanti servizi con l’autovelox - spiega il vicequestore Enrico Tassi, comandante della Stradale - cercando di dividerci su più strade possibili. Non è tanto importante fare tanti verbali su un’unica strada, quanto far passare il concetto che in tutte le strade è possibile il controllo».

Tassi attende novità per le modifiche al Codice della Strada di cui si discute nel decreto Semplificazioni. Semplificazioni su cui la Stradale non transige riguardano le cinture di sicurezza. Gli agenti del Comando di via Giardini si sono piazzati spesso vicini alle scuole. «Purtroppo capita spesso che i genitori non allaccino le cinture di sicurezza ai figli - prosegue Tassi - considerando che c’è un breve tragitto da compiere. Però il bambino dentro l’autovettura rimbalza come una pallina nel flipper: non ha né la massa di un adulto né la prontezza per tenersi».

Quanto agli stessi adulti, possono considerare «di essere bravi ed essere attenti, ma magari altri non lo sono e ti tamponano». Meglio prevenire, anche su brevi distanze.

È lungo il percorso compiuto da auto scoperte dalla Stradale con falsi documenti. Si tratta di cinque vetture con carte spagnole, re-immatricolate e acquistate da automobilisti ignari del loro passati. Gli inquirenti stanno accertando se vi sia un sistema più ampio, fermo restando che il nostro territorio risulta essere marginale rispetto tali operazioni.

Operazioni più comuni quelle compiute dalla Stradale per il controllo degli pneumatici dei mezzi o i fermi dei veicoli stranieri in attesa dei pagamenti autostradali. —

G.F.

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