Emilia Romagna. Alberi gratis per tutti Dal 1° ottobre nei vivai accreditati le “Radici del futuro”

Ieri a Bobbio, nell’Appennino piacentino, la presentazione di una scelta che «per la Regione è un patto con i cittadini» 

l’iniziativa

Da ora, chi vorrà, potrà andarsi a prendere un albero gratuitamente e collaborare alla realizzazione del progetto “Radici per il futuro”.


È stato piantato ieri a Bobbio, tra i borghi più belli d’Italia, nell’Appennino piacentino - la provincia più colpita dalla pandemia - il primo dei 4,5 milioni di alberi, uno per ogni residente, che nei prossimi 4 anni andranno a costituire il nuovo orizzonte verde della regione. E Modena avrà la sua parte.

Una possibilità alla portata di tutti: dal 1° ottobre, ed entro il 31 dicembre, i cittadini residenti in Emilia-Romagna potranno infatti andare nei 21 vivai accreditati dalla Regione – selezionati dopo aver partecipato a un bando nei mesi scorsi - a ritirare gratis il proprio albero da piantare, mentre alle imprese basterà fare un accordo con il proprio Comune per ricevere le piante. Potranno inoltre partecipare enti locali, scuole, associazioni.

Come funziona

Dal 1° ottobre i cittadini che risiedono in Emilia-Romagna potranno recarsi in uno dei vivai accreditati, distribuiti su tutto il territorio regionale in ogni provincia, per ritirare gratuitamente l’albero da piantare. E senza nessun limite: fino a 100 piante consegnate il vivaista dovrà solo registrare i dati del beneficiario e il luogo dove verranno piantati gli alberi o gli arbusti, mentre in caso di consegna superiore ai 100 esemplari, il vivaista dovrà annotare anche i dati catastali delle particelle nelle quali verrà realizzata la piantagione.

Al momento del ritiro occorrerà solo firmare una dichiarazione d’impegno e poi aver cura della pianta fino al termine del suo ciclo biologico. I tecnici della Regione si impegnano a verificare il 5% delle piante messe a dimora, la salute delle piante stesse e la localizzazione dichiarata.

Anche le imprese possono dare un proprio contributo all’iniziativa, definendo un accordo con il loro Comune che si occuperà di ritirare le piante presso i vivai e consegnare loro il numero di esemplari concordato.

Da sapere

Tutte le informazioni sul progetto, l’elenco degli alberi che possono essere piantati per zona territoriale e dei vivai accreditati per il ritiro delle piante si trovano sul sito: http://radiciperilfuturoer.it/

Questo l’elenco delle strutture in provincia di Modena già accreditate per la distribuzione delle piante forestali: Vivai Candini a Camposanto, società agricola Mediplants a San Felice, Nicola Donzelli a Carpi, società agricola Modena Tartufi a Corlo di Formigine, Garden Vivai Morselli a Medolla, società agricola ortoflorovivaistica a Fiorano.

il significato

«Oggi- spiega il presidente della Regione Stefano Bonaccini - non iniziamo a piantare solo 4 milioni e mezzo di alberi, ma stringiamo un patto coi cittadini, perché solo insieme possiamo centrare l’obiettivo, ognuno facendo la propria parte, come ci ha insegnato bene l’emergenza sanitaria che abbiamo affrontato a inizio anno».

Per l’assessore Priolo «un progetto strategico al centro del mandato perché si fonda sulla natura come alleato fondamentale per vincere la sfida del cambiamento climatico. Forniremo entro l’anno i primi 500mila alberi dei 4 milioni e mezzo di piante». —

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