Modena, evasione fiscale, Modena premiata per il contrasto: è 14esima in Italia

Il Comune ha ottenuto un riconoscimento da 148mila euro Vendite non dichiarate e residenze all’estero i casi principali

MODENA. In mezzo c’è anche l’evasione “da manuale”, quella che prevede la residenza fiscale all’estero. Però c’è anche tanto altro: per esempio, i proventi non dichiarati da vendita di immobili, oppure situazioni connesse a beni d’impresa concessi in godimento ai soci. Una serie di casi che per quest’anno “valgono” complessivamente 148mila euro, il premio che il ministero dell’Interno ha riconosciuto al Comune di Modena per le segnalazioni qualificate trasmesse nell’ambito della collaborazione con l’Agenzia delle entrate e riscossioni nell’attività di contrasto all’evasione fiscale. «Si tratta della cifra che avevamo ipotizzato nel bilancio preventivo - commenta l’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza - tenendo conto che tra il 2014 e il 2019 il Comune di Modena ha già incassato circa due milioni e 263mila euro per la propria partecipazione all’attività di accertamento fiscale e contributivo. Con il 2020 superiamo, quindi, i due milioni e 400mila euro». Un risultato che per l’assessore rappresenta «il frutto di un impegno serio e costante nel contrastare l’evasione fiscale per ragioni di equità e con lo scopo di contenere il più possibile il carico e la pressione tributaria sui cittadini modenesi».

Nel corso degli anni, le segnalazioni da parte dell’amministrazione si sono fatte man mano più mirate, e la collaborazione con l’Agenzia delle entrate ha permesso di garantire continuità nei controlli. «È un lavoro importante e impegnativo - riprende Cavazza - basato soprattutto su di un’attività qualificata di ricerca e incrocio dei dati disponibili negli uffici comunali e non solo, permettendo di individuare situazioni potenziali di evasione fiscale e contributiva su cui interviene l’Agenzia delle entrate, alla quale compete la successiva gestione del procedimento tributario».


Ma quali sono dunque i principali casi scoperti dal Comune e segnalati all’organismo competente? Buona parte delle segnalazioni riguardano gli ambiti dei proventi non dichiarati da alienazioni di immobili o di aree edificabili, mentre sono diverse anche le segnalazioni sulla disponibilità di beni indicanti capacità contributiva, con particolare riguardo ai beni d’impresa concessi in godimento ai soci. Altri casi sono relativi a residenze fiscali all’estero o all’ambito del commercio e delle professioni.

Allargando lo sguardo alla provincia, il premio elargito dal ministero sale a 619mila euro per 17 Comuni modenesi. E al primo posto, con un premio che supera di mille euro quello del capoluogo - 149.109 euro, contro i 148.319 di Modena - c’è ancora una volta Soliera, mentre al terzo c’è Carpi (125.436 euro), davanti a Formigine (79.262 euro) e Novi (57.248). Gli altri Comuni che hanno ricevuto il riconoscimento sono Nonantola, Marano, Sassuolo, Mirandola, Bomporto, San Cesario, Pavullo, Polinago, Camposanto e Zocca.

A livello nazionale, invece, sono 389 Comuni italiani interessati dal provvedimento, per un premio dal valore complessivo di 7.775.238 euro. Sorpresa per l’Emilia Romagna, che vede il Comune di San Giovanni in Persiceto al primo posto assoluto, con un recupero dell’evasione che supera il milione di euro (per la precisione, la somma recuperata grazie alla segnalazione del Comune del bolognese è di 1.207.344 euro). Al secondo posto c’è il Comune di Genova (580.171 euro di premio), che precede di poco Torino (518.357 euro), mentre Modena si piazza al 14esimo posto in Italia. —